Appia Antica nella storia, il piano di assetto è realtà

Un risultato storico, che giunge dopo oltre 15 anni di attesa. Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato a maggioranza la proposta di deliberazione consiliare che riguarda l’approvazione del nuovo Piano di assetto del Parco Regionale dell’Appia Antica, che tira in ballo il territorio di Roma, Marino e Ciampino. Dopo due sedute di aula consiliare, la scorsa settimana, e il precedente iter nelle commissioni regionali (Ambiente e Agricoltura), dunque, le forze politiche hanno trovato la quadra su questo nuovo strumento urbanistico. Strumento che, nelle volontà regionali, presenta tutta una serie di ambiti di intervento: dalla ricostruzione dell’unità territoriale e paesaggistica del Parco dell’Appia Antica, anche attraverso la realizzazione di una senti eristica, alla lotta e alla eliminazione dell’abusivismo; dalla rinaturalizzazione delle vaste aree agricole alle riperimetrazioni, al sostegno all’attività agricola. E ancora: modifica della mobilità delle aree interessate dal traffico di attraversamento, creazioni di opere che permettano la sola circolazione residenziale e turistica, alleggerimento dei processi di antropizzazione, nonché la garanzia delle condizioni per nuovi fasi della ricerca archeologica. L’approvazione del piano di assetto è stato accompagnato, e non poteva essere altrimenti, da numerosi commenti istituzionali: “Ore 13.55 del 18 luglio 2018, una data storica! Il Consiglio regionale del Lazio approva il piano del Parco dell’Appia Antica. Dopo 30 anni si realizza definitivamente il sogno di Antonio Cederna e di un’intera generazione! Un parco unico al mondo, una svolta per Roma!”, ha cinguettato su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Soddisfazione è stata espressa anche dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle: “Un risultato storico che finalmente pone fine a un far west fatto di assenza di regole e deroghe ad oltranza tutelando un’area di pregio archeologico, paesaggistico e naturalistico di oltre 3400 ettari”, scrivono i grillini regionali.

Marco Montini