Cina: Da Ottobre era già in circolo il COVID 19

La circolazione dell’ormai diffuso quanto sconosciuto COVID19/CORONAVIRUS.
In Cina era cominciato già diverso tempo prima,rispetto al manifestarsi dei primi casi di polmonite atipica, che sono stati individuati nel Paese Asiatico. Uno studio italiano firmato da scienziati, dell Universita di Milano, ha ricostruito i primi reali mesi di vita del COVID,i quali ci riportano al mese di ottobre 2019.


Si tratta di un indagine epidermiologica effettuata su 52 genomi virali completi del patogeno che hanno permesso di stimare la chiave dell’inizio dei contagi. Il lavoro effettuato da questi Ricercatori è stato appena accettato per la pubblicazione sul Journal of Medical Virology e i risultati sono già stati inviati dalla rivista all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L’équipe è di Gianguglielmo ZehenderAlessia Lai Massimo Galli del Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche (Dibic) Luigi Sacco dell’Università degli Studi di Milano e Crc Episomi (Epidemiologia e sorveglianza molecolare delle infezioni)“La ricerca ha consentito la datazione dell’origine e la ricostruzione della diffusione dell’infezione nei primi mesi dell’epidemia in Cina – evidenziano gli studiosi – attraverso la stima di parametri epidemiologici fondamentali come il numero riproduttivo di base (R0) e il tempo di raddoppiamento delle infezioni”.

Milano Michele CPSI

CORONAVIRUS: BENVENUTI (EX PRESIDENTE AMA), BENE SANIFICARE LE STRADE, SI DOVEVA FARE DA TEMPO, MA INSUFFICIENTI UNA SU TRE

“Bene il programma di igienizzazione delle strade della Capitale predisposto da Ama e dal Dipartimento Ambiente di Roma Capitale,   al fine di contribuire al contenimento della diffusione del Coronavirus, ma ritengo che intervenire solo sul 30% delle vie, in pratica solo 1.800 chilometri su 5.500 totali, sia insufficiente per garantire una
adeguata sanificazione.

A questo si aggiunge la mancanza di  un programma capillare e con passaggi frequenti che certamente non sarà particolarmente incisivo”. E’ il commento del Portavoce del Movimento Ecologista
Ecoitaliasolidale, già Presidente di Ama in passato, Piergiorgio Benvenuti. “Interventi di sanificazione delle strade,  nonché dei marciapiedi attualmente esclusi, che avrebbero dovuto essere predisposti già da tempo, proprio per il diffondersi del virus, come si dovrebbe procedere ad una più frequente svuotamento dei cassonetti che pur in presenza di una minore produzione di rifiuti rimangono in alcuni casi ancora stracolmi, soprattutto in periferia”.

“Bene quindi procedere alla sanificazione delle strade, si sarebbe dovuto fare già dall’inizio della diffusione del virus, includere i marciapiedi, pianificare passaggi costanti, ampliare il numero delle strade, svuotare adeguatamente i cassonetti senza lasciare per giornii rifiuti in strada ed un ringraziamento particolare deve andare i dipendenti di AMA. Invece di polemizzare sulle giornate di malattia o di permessi per la L. 104, peraltro contemplate dai decreti del Governo sarebbe bene -conclude Benvenuti- intanto dotare i dipendenti Ama  in servizio e negli impianti di maggiori presidi sanitari ed esprimere un ringraziamento particolare per la loro fondamentale attività soprattutto in questo delicato momento che sta vivendo l’intero Paese”.

ECOITALIASOLIDALE
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Coronavirus: l’Italia “presta” 50 milioni alla Tunisia

“Dopo il carico di mascherine e tute contenitive, pensavamo che questa fosse la cosiddetta ‘fake’ di giornata, purtroppo ci siamo dovuti ricredere leggendo la notizia diffusa dalla Reuters e occultata in Italia”, dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, apprendendo che il nostro Paese avrebbe “prestato” 50 milioni di euro alle imprese tunisine, tramite la Cassa depositi e prestiti. “Italia e Tunisia continuano a cooperare per superare insieme la crisi del coronavirus. L’Italia,tramite Cassa Depositi e Prestiti, ha versato 50 milioni di euro (circa 157 milioni di dinari tunisini) a titolo di credito d’aiuto alla Banca centrale tunisina” si legge sullla pagina facebook dell’ambasciata tunisina.
“Questa somma è destinata a sostenere le imprese tunisine e potrà essere utilizzata per rispondere all’impatto socioeconomico del coronavirus in Tunisia, supportando le misure messe in campo dal governo tunisino”. Maritato evidenzia come, “in una Italia in cattività, con cittadini giustamente costretti alle misure di contenimento alla diffusione del contagio, in un contesto internazionale in cui il nostro Paese si batte tra mille avversità, per ottenere le risorse idonee a sostenere la crisi derivata dal flagello Covid-19, il nostro esecutivo si permette prestiti senza nulla concordare in parlamento, né riferire all’opinione pubblica. “È un primo passo, mano nella mano, per far fronte alla Covid-19”, spiega l’ambasciata d’Italia a Tunisi sulla pagina social. “Di queste strette di mano, fra l’altro proibite di questi
tempi – ironizza Maritato – prima o poi qualcuno ne dovrà rispondere”.

CORONAVIRUS, ASSOTUTELA: “APP NO ASSEMBRAMENTI È PALLIATIVO INUTILE DI RAGGI”

“In piena emergenza Coronavirus la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha annunciato in pompa magna la nuova funzione del Sus, il Sistema Unico di Segnalazione, messa a disposizione sul sito del Campidoglio che permette di indicare eventuali assembramenti.

Un servizio, a prima vista utile, ma che nasconde una serie di rischi e criticità non indifferenti. Innanzitutto non si intravede assolutamente la necessità di istituire un servizio di delazione alternativo al 112 per ciò che a sensazione un cittadino può considerare irregolare o meno. Secondo, il controllo e il monitoraggio del territorio spettano alle forze dell’ordine che, con il Sus, rischiano di essere chiamate ad approfondire situazioni segnalate che potrebbero poi non rispecchiare la realtà denunciata, con la conseguenza nefasta di far perdere loro tempo prezioso, a discapito del controllo di contesti realmente criminosi o illegali. Per questa ragione, reputiamo che il Sus non sia una cosa buona, ma un palliativo mediatico da parte della sindaca Raggi”.
Così, in una nota, il presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato.

ASSOTUTELA,MICHEL MARITATO: “FONDO SALVA CALCIO? RICHIESTA DI GRAVINA VERGOGNOSA, AIUTIAMO CHI HA BISOGNO”

Intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport questa mattina il presidente di Assotutela Michel Emi Maritato ha commentato la situazione economico-sociale della Nazione causata dalla Pandemia Covid-19.

“Il presidente del consiglio interviene su facebook per introdurre nuovi moduli di autocertificazione, non è quello di cui abbiamo bisogno in questo momento, le persone continuano ad uscire semplicemente perché devono lavorare, hanno bisogno di soldi: mutui, tasse, il governo non ha sospeso nulla ufficialmente ma messo tutte le decisioni a discrezione delle banche”.
“Le parole di Gravina –continua il presidente- sono incommentabili: un medico ed un infermiere guadagnano meno di 1800 per salvare vite umane e noi ci occupiamo di signori stramiliardari?In questo momento vanno tutelati i cittadini che rischiano di fallire e non hanno più soldi per  mantenere la famiglia, vergognoso quanto richiesto dal mondo del calcio fatto di soliti noti miliardari!”

Conclude il presidente di Assotutela Michel Emi Maritato.

Arianna Alessandrini (AT): “Chiediamo una sensibilizzazione al governo, i commercianti sono in difficoltà”

La situazione economico-sociale del paese rischia di crollare in seguito all’emergenza per il Covid-19: Affitti e tasse stanno riducendo sul lastrico gli imprenditori ed i commercianti.
Arianna Alessandrini responsabile del settore commercio per Assotutela nel Lazio, in attività da 35 anni, espone il problema chiedendo al governo provvedimenti che tutelino l’imprenditoria.


“Siamo in grande difficoltà, i commercianti non possono lavorare e di conseguenza non riescono a sostenere mutui ed affitti, i fallimenti sono sempre più frequenti e la situazione degenera di giorno in giorno”. 
“A Roma- prosegue Alessandrini- gli affitti sono molto costosi, si raggiungono anche i 10.000 euro mensili. Chiediamo al governo una sensibilizzazione e una transazione con un decreto ad acta  che permetta ai commercianti di affrontare la pandemia con la giusta tranquillità.
Le merci sono in deposito e dovranno essere riconsegnate per l’arrivo delle nuove collezioni,che nelle moda corrono velocemente;tutta questa situazione sta diventando ingestibile per tutti.Richiediamo urgentemente un incontro tra parti sociali e governo”. Conclude in una nota la stilista romana Arianna Alessandrini responsabile del commercio per Assotutela.