Colpo Gobbo e il suo amore per la Juventus: “Torricelli il mio idolo da bambino. Tranquilli torneremo ad essere la Juventus!”

Sardo ma con il cuore bianconero, ha da poco lasciato la sua amata terra per trasferirsi in Piemonte: Antonello Pira, alias Colpo Gobbo ha una grande ed immensa passione, la Juventus. Iniziando con l’ambizione di sostenere le spese utili per sostenere il suo tifo sfrenato verso i colori bianconeri, Colpo Gobbo ha aperto il suo canale Youtube. 
Condividendo le sue idee ed esprimendo i suoi commenti su tutto ciò che riguarda il mondo Juve, il 33enne sardo può ad oggi vantare oltre 60k iscritti al suo canale, che lo seguono con entusiasmo e passione.
“La Juventus ha una storia ed una tradizione che pochi altri club al mondo hanno, di questo sono perdutamente innamorato”: brillano gli occhi e batte il cuore quando si parla di Juventus, Antonello è spontaneo e piacevole, esperto di calcio e desideroso di migliorarsi al fine di rendere i suoi contributi sempre più validi e professionali.
Umile e disponibile, Colpo Gobbo si racconta in un’intervista esclusiva, con qualche aneddoto sulla sua vita privata e qualche commento sull’attuale momento bianconero.

Ciao Antonello, come nasce la tua passione per la Juventus?

“In realtà nasce in modo particolare. La mia famiglia non è tifosa ed attualmente ho trasmesso questa passione a mio fratello minore, ma in famiglia sono l’unico a tifare Juventus.
Alla scuola materna davo i primi calci ad un pallone con i miei compagni di classe che erano tutti milanisti; il mio amore nasce intorno al 1994/1995 grazie a mio cugino che mi ha trasmesso la passione per questi colori. All’epoca i calciatori per me erano quasi dei supereroi, ho amato Gianluca Vialli e Fabrizio Ravanelli, ma il mio vero idolo era Moreno Torricelli.”


L’idea di aprire un canale YouTube come ti è venuta?

“Ho sempre lavorato con i social, mi occupavo di advertising e gestione di social media e marketing. Il mio lavoro mi ha inevitabilmente portato ad approfondire la conoscenza delle piattaforme social e questo è stato fondamentale per l’apertura del canale che oggi gestisco.
L’idea di aprire questo canale è nata fondamentalmente dall’esigenza che il tifo mi dava; con il tempo mi sono innamorato di questo lavoro e l’obiettivo che mi sono posto è quello di creare un canale dove la community può confrontarsi quotidianamente sulle vicende che orbitano intorno al mondo Juventus.
Inizialmente è stato difficile, poi ho cercato di essere naturale e le persone hanno iniziato ad apprezzare i miei contenuti.”


Attualmente questo è il tuo unico lavoro?

No. YouTube è una componente del mio lavoro, ma gestisco anche altre cose. Credo che la cosa migliore sia quella di differenziare le entrate e di farsi trovare pronti di fronte alle avversità che si possono incontrare. Qualora Google decidesse di annullare la piattaforma andremmo tutti in difficoltà, purtroppo è un’ipotesi che devo considerare.”


Sei diventato un punto di riferimento per i tifosi bianconeri che aspettano con ansia ogni tuo contenuto, è più un peso o un orgoglio per te?
“Io mi diverto, faccio tutto con passione ed entusiasmo. Al triplice fischio di ogni partita cerco di essere genuino e spontaneo, non mi metto freni. Penso che la community debba essere aperta a commenti contrastanti. I tifosi della Juventus attualmente sono divisi e frazionati, noi creator abbiamo comunque la responsabilità di tenere una linea cauta una volta avuto il seguito. È importante dare valore alla gente, io mi sento un tifoso che sfrutta un media, io sono uno che analizza notizie, ma sono un tifoso non un giornalista.”



I social sono ormai un’arma a doppio taglio e spesso ci troviamo critiche ed offese, tu come reagisci a queste disavventure?
“Tre anni fa mi capitò un episodio del genere. Scrissi su Twitter un post per commentare l’esonero di Allegri e molte persone commentarono in modo poco carino il mio pensiero.
Il consiglio che mi sento di dare a tutti è quello di non avere paura; denunciate, se necessario, chi vi offende. Io utilizzo lo strumento del ban. Sono favorevole ad un confronto civile anche con persone che hanno idee opposte alle mie e credo che l’indifferenza di fronte agli insulti sia l’arma più efficace, ma mi rendo conto di quanto sia difficile a volte far finta di nulla. In questo credo che YouTube, ed i social in generale, siano una grande palestra! La cosa importante è imparare a fregarsene dei commenti delle persone ed andare avanti per la propria strada.”.


Tu, rinnoveresti il contratto a Paulo Dybala? “E’ indubbiamente una situazione molto delicata. Alle cifre che chiede Paulo probabilmente no. Alla Juventus attualmente manca il calciatore che fa innamorare i bambini, il classico supereroe al quale i bambini si ispirano per giocare a calcio. Dybala è importantissimo per la Juventus, ma sta dimostrando di essere molto discontinuo. Tra lui e Chiesa? Neanche ci penserei, in questo momento Chiesa è il giocatore più forte che abbiamo in rosa.”


Cosa manca a questa Juventus?
“Credo che Allegri abbia perso un po’ di duttilità; ho sempre difeso l’allenatore toscano ed ho un credito di fiducia nei suoi confronti che, ahimè, si sta esaurendo. Attualmente faccio fatica a capire cosa voglia, mi sembra che la Juventus viva in un caos generale sotto tutti i punti di vista e questo innervosisce un po’ il tifoso. A differenza del passato allo stato attuale in rosa non abbiamo giocatori pensanti, Allegri deve imbastire le fondamenta per la Juventus del futuro, ma deve stare molto attento, è una situazione complicata.”


La situazione attuale sta facendo riflettere molti tifosi: non credi che giocatori in passato non molto apprezzati, attualmente stiano rappresentando un rimpianto per la Juventus? “Assolutamente. Dal post Cardiff è iniziato il nostro declino. Giocatori come Khedira e Matuidi erano fondamentali e spesso subivano critiche ingiuste. Io sono fiducioso, abbiamo giovani importanti e torneremo a far bene.”



Un portiere, un difensore, un centrocampista ed un attaccante: chi sono i quattro giocatori ai quali ti senti, da tifoso, più legato?
“Domanda difficilissima (ride ndr). Angelo Peruzzi in porta, Moreno Torricelli, Edgar Davids ed Alessandro Del Piero.”


E in panchina? “Marcello Lippi. Come vedi ho fatto tutti nomi di giocatori del passato; mi sono innamorato di questa squadra grazie a loro.”


Cosa, secondo te, differenzia la Juventus dalle altre squadre e cosa invidi agli altri club top al mondo? “La Juventus ha una storia ed una tradizione che forse nessuno ha. Guardo il PSG ed il Manchester City e mi rendo conto di quanto la Juve sia superiore da questo punto di vista. Dal lato “negativo” invio il Bayern Monaco, squadra sempre molto competente nel suo interno, una grandissima società che raramente commette errori.”


Un appello ai tifosi in questo momento difficile?
 “La Juventus tornerà. Abbiamo al momento poca pazienza e dopo anni splendidi facciamo fatica ad accettare le sconfitte. Questo periodo ci servirà, ci siamo illusi di essere i migliori ma bisogna accettare il fatto che ora non lo siamo, serve la voglia di migliorare e non di distruggere tutto.”
A sensazione, la Juventus arriverà quarta?
“Molto difficile. Inutile dirti che ci spero (ride ndr), ma credo che attualmente Inter, Milan, Napoli ed Atalanta siano superiori alla Juve.”


Chiudiamo con un commento ad un giocatore forse sottovalutato, che si sta dimostrando da Juventus: cosa ne pensi di Weston McKennie? 
“Wes è un giocatore molto utile, il classico calciatore che con Allegri può e deve migliorare. Trovassimo un mediano “alla Casemiro”, sia il texano che Locatelli guadagnerebbero moltissimo e ne gioverebbe tutta la squadra. Ti cito una frase di Zidane che, quando se ne andò Makelele, commentò dicendo: “eravamo una bellissima Cadillac, ora non abbiamo più il motore”. Ecco, Mckennie nella Juventus attuale ha un ruolo fondamentale.”

I giocatori bianconeri chiamati per nome, quasi a sottolineare il sentimento d’amore che lo lega a chiunque vesta la maglia bianconera, la simpatia con la quale esprime le sue opinioni e l’educazione, rendono Antonello uno YouTuber molto apprezzato dai tifosi. Noi, ringraziandolo nuovamente per la disponibilità gli auguriamo un futuro ricco di soddisfazioni.

a cura di Dario De Fenu

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