Ue, Confeuro: “Su clima e assicurazioni ok Von der Leyen, ma si passi subito ai fatti”

Ue, Confeuro: “Su clima e assicurazioni ok Von der Leyen, ma si passi subito ai fatti”

“La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato nelle scorse ore l’Alleanza per l’assicurazione contro i rischi e un piano per affrontare le ondate di calore, sottolineando come solamente il 25% delle perdite provocate dalle catastrofi in Europa sia attualmente coperto da assicurazioni private. Un dato significativo, che evidenzia l’entità dei danni provocati dagli eventi climatici estremi e il conseguente peso finanziario che ricade sugli Stati”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro – Confederazione Agricoltori Europei. “Reputiamo positivi gli obiettivi indicati dalla presidente von der Leyen, ma auspichiamo che si passi quanto prima dalle parole ai fatti. Oggi, infatti, persistono difficoltà importanti nella gestione degli strumenti assicurativi e dei risarcimenti. Si guardi, ad esempio, alla situazione italiana con Agricat, l’agenzia nazionale incaricata di erogare rimborsi e indennizzi, che sembra essere alle prese con rilevanti criticità e problematiche tecniche. È dunque positivo che la questione delle assicurazioni non venga lasciata esclusivamente ai singoli Stati, ma diventi oggetto di una vera programmazione europea. Il contrasto al cambiamento climatico deve muoversi su un doppio binario: da una parte la mitigazione del rischio, attraverso la riduzione delle emissioni; dall’altra l’adattamento, con la cura e la messa in sicurezza del territorio e con concrete azioni di resilienza, soprattutto reddituale. Nel settore agricolo, quest’ultimo obiettivo può essere perseguito anche attraverso una presenza assicurativa forte, accessibile ed efficace. Per l’Unione europea non è il momento dei tentennamenti né delle marce indietro sul fronte del cambiamento climatico: servono programmazione, risorse e strumenti concreti a tutela degli agricoltori e dei territori”.

Truffe anziani, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Trasformare esperienza in prevenzione”

Truffe anziani, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Trasformare esperienza in prevenzione”

“L’estate ha mostrato ancora una volta quanto gli anziani siano esposti a raggiri e tentativi di truffa. Mentre molti erano in vacanza e i quartieri si svuotavano, diversi episodi hanno evidenziato una vulnerabilità che non possiamo ignorare. E’ dunque necessario costruire consapevolezza e prevenzione per i mesi futuri. Molti episodi segnalati durante il periodo estivo hanno seguito schemi ormai noti, ma purtroppo sempre efficaci. Finti tecnici o operatori, Finti volontari o incaricati comunali, truffe porta a porta con venditori improvvisati che hanno proposto contratti, abbonamenti o prodotti inesistenti. E ancora, Raggiri telefonici o telematici con messaggi WhatsApp, SMS o email. Alla luce di tutto questo, ci si chiede: perché gli anziani sono tra i più vulnerabili? Perché vivono spesso soli, hanno un forte senso di fiducia verso figure “ufficiali”, non sempre riconoscono segnali digitali di pericolo, e si sentono in dovere di ascoltare chi si presenta come autorità. Si chiaro: non si tratta di ingenuità, ma di contesto e fragilità sociali. Nonostante i rischi e alcuni fatti di cronaca, non bisogna però fare di tutta l’erba un fascio poiché molte comunità hanno reagito bene. Durante l’estate, infatti, si sono rivelate efficaci: telefonate regolari da parte di vicini e familiari; gruppi di quartiere che hanno monitorato presenze sospette; volontari che hanno fatto visite di cortesia; commercianti attenti a segnalare comportamenti anomali; e campagne informative sui social e nei centri anziani. Insomma, le truffe agli anziani durante le vacanze estive hanno mostrato quanto sia importante non lasciare nessuno solo nei periodi più fragili. Ora che siamo tornati alla routine, possiamo trasformare ciò che è accaduto in un impegno concreto: più attenzione, più informazione, più comunità. Perché proteggere gli anziani significa proteggere la nostra umanità”.

Lo dichiara in una nota Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

Ue, Tiso(Euromò): “Europa cambi passo: la sicurezza non può attendere i veti”

Ue, Tiso(Euromò): “Europa cambi passo: la sicurezza non può attendere i veti”

“A questa Europa serve un deciso cambio di passo. La proposta avanzata da undici Stati membri per superare, almeno in materia di politica estera e di sicurezza, la logica paralizzante dell’unanimità rappresenta un’esigenza ormai non più rinviabile. Un’Europa più veloce, più snella e capace di assumere decisioni tempestive è indispensabile per difendere i propri interessi e contribuire concretamente alla pace”. Lo sottolinea Rocco Tiso, Portavoce nazionale del Movimento Culturale “Euromò”. “Gli eventi delle ultime ore dimostrano quanto sia urgente questa trasformazione. Un drone russo ha colpito la locomotiva di un treno diretto a Varsavia, in territorio ucraino a pochi chilometri dal confine polacco. Un episodio gravissimo, che si inserisce in un quadro di crescente pressione e di minacce sempre più vicine ai confini dell’Unione e della Nato. Non possiamo permetterci che la governance europea diventi un fattore di debolezza proprio mentre la sicurezza del continente è sottoposta a una pressione senza precedenti. La pace si costruisce con la diplomazia, ma la diplomazia ha bisogno di una politica estera europea autorevole, coesa e soprattutto capace di decidere. Per questo riteniamo necessario un confronto immediato nelle istituzioni europee affinché quanto accaduto venga discusso pubblicamente e si definisca una risposta politica all’altezza della gravità del momento. L’Europa non può limitarsi a registrare le crisi: deve essere capace di prevenirle, affrontarle e parlare con una voce sola”, chiosa Tiso.

VERSO MISANO, SACCHETTO: “FINALMENTE SI TORNA IN GARA. NON VEDO L’ORA DI RITROVARE TUTTA LA MIA SQUADRA”

VERSO MISANO, SACCHETTO: “FINALMENTE SI TORNA IN GARA. NON VEDO L’ORA DI RITROVARE TUTTA LA MIA SQUADRA”

Manca ormai pochissimo al ritorno della Spartan Race a Misano Adriatico. Il 19 e 20 settembre la Riviera Romagnola ospiterà l’ultima tappa italiana della National Series e un intero Trifecta Weekend. Una delle grandi novità riguarderà la Beast, la distanza più lunga del weekend, che entrerà anche nel Misano World Circuit Marco Simoncelli.

A pochi giorni dall’appuntamento abbiamo fatto cinque domande a Costantino Sacchetto, Capitano degli Spartan Brand Ambassador Italia, che a Misano sarà al via proprio della Beast.

Costantino, finalmente si torna a gareggiare. Che sensazioni hai?

“Una voglia enorme. Dopo l’estate Misano rappresenta il momento in cui si torna finalmente a respirare l’atmosfera della gara e, allo stesso tempo, si entra nella parte decisiva della stagione. Non vedo l’ora di essere di nuovo sulla linea di partenza, sentire l’adrenalina e tornare a sporcarmi di fango. Correrò la Beast e quest’anno sarà ancora più particolare per il passaggio all’interno del Misano World Circuit Marco Simoncelli. Sarà sicuramente qualcosa da ricordare.”

Misano sarà soprattutto l’occasione per ritrovare gli Spartan Brand Ambassador Italia. Quanto conta per te?

“Tantissimo, forse anche più della gara. Non vedo l’ora di rivedere tutta la mia squadra. Abbiamo vissuto un anno intenso, fatto di gare, trasferte, iniziative e tantissimi momenti condivisi. Anche il nostro mandato si avvicina alla conclusione e Misano sarà uno degli ultimi grandi appuntamenti tutti insieme. Essere il Capitano degli Spartan Brand Ambassador Italia è stato ed è un grande privilegio. Voglio godermi fino in fondo questo finale di stagione insieme a loro.”

Che gara ti aspetti?

“Misano è particolare. Non è la classica Spartan di montagna: si corre molto e proprio per questo bisognerà spingere dall’inizio alla fine. Io ho scelto la Beast, la gara più lunga del weekend. Ci saranno chilometri, ostacoli e fatica, ma è esattamente quello che cerchiamo quando ci presentiamo sulla linea di partenza di una Spartan. Quest’anno poi c’è l’emozione in più dell’autodromo: sarà una gara diversa e credo molto spettacolare.”

Misano apre anche il grande finale della stagione. Cosa ci aspetta nelle prossime settimane?

“Sì, da qui in avanti si fa sul serio. A Misano si assegneranno i titoli italiani Elite e delle categorie Age Group, quindi tutti gli occhi saranno puntati sulle gare e sui migliori atleti italiani. Sarà uno degli appuntamenti più importanti dell’intera stagione nazionale e sono felice che noi Ambassador saremo lì a viverlo insieme a tutta la community. Poi non ci si fermerà: due settimane dopo arriverà l’Europeo di Estérel Saint-Raphaël, dal 2 al 4 ottobre, e infine l’appuntamento che per me ha sempre un significato particolare, il Trifecta World Championship di Sparta, dal 30 ottobre al 1° novembre. Misano, Estérel, Sparta: siamo entrati nel momento più intenso e affascinante della stagione.”

Da Capitano, con quale spirito vuoi vivere Misano?

“Con lo stesso spirito con cui abbiamo affrontato tutto l’anno: insieme. Voglio correre, divertirmi, soffrire e tagliare quel traguardo, ma soprattutto voglio vedere gli Ambassador uniti, riconoscibili e vicini a tutta la community Spartan. Misano non sarà soltanto una gara: sarà uno degli ultimi capitoli di un viaggio bellissimo che abbiamo fatto insieme e vogliamo viverlo fino all’ultimo ostacolo. Voglio infine ringraziare chi mi ha sostenuto durante questa stagione. Gare, trasferte e appuntamenti in Italia e all’estero richiedono tanto e senza il loro supporto molte cose non sarebbero state possibili. Grazie ad Assifinanziaria, Costruzioni Raponi Srl, Vegustibus, NaturVeg, The Gym Club e Il Granchio per aver creduto in me e per avermi accompagnato in questa avventura. Adesso basta parlare: testa a Misano, ci vediamo sulla Beast. AROO!”

Riso, Confeuro: “Filiera in difficolta tra crisi climatica e importazione selvaggia”

Riso, Confeuro: “Filiera in difficolta tra crisi climatica e importazione selvaggia”

“Con la chiusura del Festival Internazionale del Riso si è riaccesa l’attenzione su una filiera simbolo dell’agricoltura italiana, che vede il nostro Paese come principale produttore di riso in Europa, con una presenza particolarmente significativa in Lombardia e Piemonte. È una filiera strategica, ma oggi deve fare i conti con difficoltà sempre più evidenti”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Il riso è una coltura che necessita di importanti disponibilità idriche e questa esigenza deve essere adeguatamente sostenuta, soprattutto in un contesto di cambiamento climatico i cui effetti sono ormai evidenti anche sul nostro territorio. Il serio rischio di una diminuzione delle rese non può essere sottovalutato e impone una nuova strategia nazionale ed europea sull’acqua. Parallelamente – prosegue Tiso – occorre contrastare le importazioni indiscriminate provenienti dal Sud-Est asiatico, che rischiano di mettere ulteriormente sotto pressione i nostri produttori, e sostenere la filiera italiana, garantendo condizioni di maggiore equilibrio e tutela per chi produce nel rispetto dei nostri standard. Per affrontare questa sfida – conclude il presidente di Confeuro – dobbiamo investire nelle nuove tecnologie, compresi i dissalatori, ma all’interno di una più ampia e moderna cultura della gestione della risorsa idrica. Serve una nuova governance dell’acqua fondata sulla sinergia tra istituzioni, comunità, mondo agricolo e imprenditoriale. Solo attraverso una programmazione condivisa e investimenti adeguati sarà possibile difendere una filiera strategica per l’agricoltura italiana e affrontare concretamente gli effetti della crisi climatica”.

Sicurezza sul lavoro, Tiso(Acc. iniziativa Comune): “Diritto da tutelare ogni giorno”

Sicurezza sul lavoro, Tiso(Acc. iniziativa Comune): “Diritto da tutelare ogni giorno”

“La sicurezza sul lavoro rappresenta uno dei pilastri fondamentali di ogni lavoratore. Ogni persona infatti ha il diritto di svolgere la propria attività in un ambiente sicuro, dove siano adottate tutte le misure necessarie per prevenire incidenti e tutelare la salute. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, gli infortuni sul lavoro continuano a rappresentare un problema importante in molti Paesi. Per migliorare la prevenzione dunque è necessario investire nella formazione continua, nella manutenzione degli impianti e nell’adozione di tecnologie sempre più sicure. È importante promuovere una cultura della sicurezza, nella quale ogni persona sia consapevole dei rischi e del proprio ruolo nella prevenzione degli incidenti. Anche i controlli da parte delle autorità competenti e l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge contribuiscono a garantire il rispetto delle norme. La sicurezza sul lavoro non è soltanto un obbligo previsto dalla legge, ma un valore fondamentale per la tutela della vita e della dignità delle persone. Ridurre gli infortuni significa proteggere chi lavora, migliorare il clima aziendale e favorire uno sviluppo economico più responsabile e sostenibile. La prevenzione, la formazione e la collaborazione tra datori di lavoro e dipendenti sono gli strumenti più efficaci per costruire ambienti di lavoro sempre più sicuri”.

Lo dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca