Suolo, Confeuro-Accademia IC: “Meno consumo e più agricoltura rigenerativa per tutela”

Suolo, Confeuro-Accademia IC: “Meno consumo e più agricoltura rigenerativa per tutela”

“In occasione della Giornata Mondiale del Suolo – dichiarano Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, e Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune – è necessario ribadire con forza quanto la tutela del suolo sia oggi una priorità assoluta, tanto sul piano ambientale e agroalimentare quanto su quello economico e sociale. A livello generale, dobbiamo diminuire sensibilmente il consumo di suolo a fini edilizi. Solo così potremo rendere i nostri territori più sicuri e resilienti di fronte ai fenomeni atmosferici estremi e agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico. Ogni metro di suolo che viene sottratto alla sua funzione naturale rappresenta una perdita di protezione, biodiversità e capacità di assorbimento degli impatti ambientali. Sul piano agricolo, poi, occorre promuovere con decisione l’agricoltura rigenerativa come strumento di tutela del suolo. Questo modello mette al centro la cura della terra e dei suoi nutrienti, puntando sulla rigenerazione dei sistemi biologici e sul benessere del terreno. Confeuro e Accademia Iniziativa Comune sostengono convintamente le pratiche agroecologiche di questo tipo: esse rappresentano la chiave per il futuro del settore primario, perché coniugano sostenibilità e produttività, garantendo al tempo stesso una produzione adeguata e una maggiore protezione dell’ambiente. È un approccio che potrebbe offrire risposte concrete anche alle sfide climatiche, ambientali ed economiche con cui l’agricoltura è chiamata a confrontarsi. A livello globale, infine, servono scelte politiche più coraggiose e una nuova consapevolezza culturale. Proteggere il suolo – fanno sapere da Confeuro e Accademia Iniziativa Comune – significa proteggere l’esistenza stessa del pianeta: è un impegno che non può più essere rimandato e che richiede il contributo responsabile delle istituzioni, del mondo produttivo e della società civile”.

Agroalimentare, Confeuro: “Ok rapporto Ismea ma non sottovalutare criticità”

Agroalimentare, Confeuro: “Ok rapporto Ismea ma non sottovalutare criticità”

“Accogliamo con favore i risultati del Rapporto Ismea 2025, che restituisce un quadro complessivamente positivo per il nostro agroalimentare. I dati sul valore della produzione e sul contributo al PIL indicano un settore che continua a essere una colonna portante dell’intero sistema produttivo ed economico italiano. Non possiamo però dimenticare – sottolinea Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro – che questi risultati sono merito esclusivo degli agricoltori, della loro professionalità e del loro lavoro quotidiano, spesso svolto in condizioni difficili. E proprio per questo è necessario guardare anche alle criticità che il settore sta attraversando. Rimane innanzitutto aperta la questione delle aziende non orientate all’export, che rappresentano una parte fondamentale della nostra agricoltura e che devono essere sostenute con strumenti efficaci per valorizzare e commercializzare i propri prodotti sul mercato interno. A ciò si aggiunge una delle sfide più urgenti e meno affrontate sinora: il problema del ricambio generazionale. L’assenza di prospettive chiare per i giovani agricoltori e le difficoltà di accesso al lavoro agricolo creano incertezza e minano il futuro stesso del settore primario. Siamo inoltre in un contesto economico delicato e complesso, condizionato non soltanto dalle politiche commerciali internazionali, dai dazi e dagli accordi, ma anche dagli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, che sta compromettendo la stabilità delle rese e aumentando l’incertezza produttiva. Per questo – prosegue Tiso – se da un lato il rapporto Ismea pare descrivere un settore florido, resiliente e in sviluppo, dall’altro non si può ignorare ciò che accade realmente nelle campagne: la redditività insufficiente dei piccoli e medi produttori, le difficoltà di accesso e posizionamento sui mercati, i costi di produzione elevati che continuano a erodere i margini delle imprese agricole. È fondamentale che le istituzioni prestino maggiore attenzione al modo in cui vengono raccontati e interpretati i dati, tenendo conto di tutte le variabili che incidono sulla vita delle aziende agricole. Solo così sarà possibile costruire politiche realmente utili per sostenere il comparto primario e garantire un futuro sostenibile all’agricoltura italiana”, chiosa il presidente Confeuro.

“Scrivere per ricominciare: da aspirante suora a vittima di violenza, oggi Assia rinasce con due libri in uscita per una grande casa editrice”

La giovane autrice di Fontanarosa: “Pensavo di morire. Oggi scrivo per esistere — e per dire chi sono”
Aveva sognato di diventare suora, di dedicare la propria vita alla preghiera e al silenzio. Poi la scrittura ha bussato alla sua porta — e non se n’è più andata. Oggi, Assia Marina Penta, trent’anni, originaria di Fontanarosa (Avellino) e residente a Milano, trasforma il dolore in parole. Tre anni fa è stata vittima di un’aggressione da parte di un uomo con cui aveva avuto una breve frequentazione. Da quel trauma è nata una nuova vita, fatta di penna, coraggio e verità. Ex fotomodella per maison importanti, tifosa dell’Inter e appassionata di tennis, Assia oggi unisce alla forza interiore la grazia e la disciplina che la contraddistinguono. Nei suoi libri parla di donne, di libertà e di identità, affrontando anche tematiche LGBT, e dedica ogni pagina al padre, l’avvocato Francesco, scomparso tre anni fa: “Scrivo per lui e per me — perché senza le parole, non sarei più qui”. Oggi, i suoi romanzi sono in prossima uscita con una prestigiosa casa editrice nazionale, segno di un percorso che, dal buio, l’ha portata verso la luce.
Intervista ad Assia Marina Penta
·       Assia, com’era la tua vita prima di tutto questo?
Ero una ragazza molto spirituale. Da bambina sognavo di farmi suora: sentivo forte la chiamata alla fede, al silenzio. Poi la vita mi ha spinta verso un’altra forma di vocazione: quella della parola. Scrivere, per me, è una forma di preghiera diversa.
·       Hai avuto anche esperienze come fotomodella. Ti hanno aiutata a ritrovare fiducia in te stessa?
Sì, ho lavorato come fotomodella per maison importanti. È stata un’esperienza formativa e difficile allo stesso tempo. Mi ha insegnato che la bellezza non basta: bisogna avere carattere, saper dire no e credere in sé stessi.
·       Tre anni fa la tua vita è cambiata in modo drammatico. Cosa è successo?
Frequentavo un ragazzo che all’inizio sembrava gentile. Dopo poco ha iniziato a mostrarsi ossessivo: telefonate continue, messaggi, regali. Quando ho deciso di chiudere, non ha accettato la mia scelta. Una sera mi ha aggredita sotto casa. Mi ha afferrata da dietro, tappandomi la bocca. Ho pensato che sarei morta. Una donna, chiedendomi se avessi bisogno d’aiuto, lo ha messo in fuga. Le devo la vita.
·       Come sei riuscita a rialzarti?
È stato difficile. Non dormivo, non mangiavo, avevo paura di tutto. Poi, per caso, ho iniziato a scrivere. Prima poche frasi, poi pagine intere. È diventata la mia terapia. La scrittura mi ha salvata.
·       Ed è così che sono nati i tuoi due libri. Ce ne parli?
Il primo, *Una curvy in una jungla*, racconta la storia di una modella curvy che trova il coraggio di mostrarsi per ciò che è. Il secondo, *Tre donne*, parla di tre generazioni femminili che si riscoprono e si sostengono. In entrambi i romanzi parlo di rinascita e identità, anche attraverso personaggi legati al mondo LGBT. È la libertà di essere se stessi, senza paura.
·       Li dedichi a tuo padre, giusto?
Sì. Mio padre, l’avvocato Francesco, è morto tre anni fa. Era un uomo giusto, forte, con un grande senso dell’etica. Ogni parola è per lui. Quando scrivo, è come se parlassi con lui: gli racconto che sto andando avanti, che nonostante tutto ho scelto la vita.
·       Fuori dalla scrittura, quali sono le tue passioni?
Tifo da sempre per l’Inter: mi emoziono a ogni partita! Amo anche giocare a tennis, è il mio modo per liberare la mente e ritrovare equilibrio.
·       Cosa significa per te “scrivere per ricominciare”?
Significa ritrovare la voce dopo che te l’hanno tolta. Scrivere mi ha restituito un senso. È la mia vendetta gentile contro il dolore.
·       E ora arriva una grande notizia: la pubblicazione.
Sì, i miei due romanzi usciranno a breve con una casa editrice molto conosciuta. È un sogno che si realizza. Spero che la mia storia possa dare coraggio a chi pensa di non farcela.
·       Cosa diresti a chi vive un’esperienza simile alla tua?
Che non è mai la fine. Che si può ricominciare, anche quando sembra impossibile. Io l’ho fatto scrivendo. Ognuno può trovare il proprio modo per salvarsi.
Riepilogo
Assia Marina Penta, 30 anni, originaria di Fontanarosa e residente a Milano, è sopravvissuta a un’aggressione che le ha cambiato la vita. Ex aspirante suora e fotomodella per maison importanti, oggi è una scrittrice emergente che tratta temi di identità, femminilità e libertà LGBT. Tifosa dell’Inter e appassionata di tennis, unisce determinazione e sensibilità in ogni sua parola. I suoi due romanzi, dedicati al padre, l’avvocato Francesco, sono prossimi alla pubblicazione con una nota casa editrice italiana. “Scrivere mi ha salvato. Ora voglio che le mie parole aiutino gli altri a rinascere.”

“Polvere di Stelle”: a Palazzo Valentini la voce poetica di Mihaela Mitrut incanta Roma




Si è svolta il 1° dicembre 2025, nella prestigiosa Sala Liegro di Palazzo Valentini a Roma, la presentazione del libro Polvere di Stelledell’autrice Mihaela Mitrut.


L’evento si è aperto con la lettura della prefazione affidata alla nota attrice Natalia Simonova, che ha regalato al pubblico anche l’interpretazione di alcune poesie e un’esibizione musicale, arricchendo l’atmosfera di intensa sensibilità artistica.


Tra gli ospiti intervenuti: Francesca Di Sarno, Ernestina Zavarella, Corina Vatavu e altri partecipanti, che hanno condiviso alcune letture poetiche e rivolto sincere congratulazioni all’autrice per la profondità emotiva che attraversa ogni sua composizione.


La serata è stata impreziosita dalla presenza dell’On. Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, e dell’On. Fabrizio Santori, Segretario dell’Assemblea Capitolina, che hanno voluto testimoniare il valore culturale dell’iniziativa.


Attraverso le poesie presentate e recitate, l’incontro ha voluto mettere in luce sentimenti, vita, amore e le difficoltà che accompagnano l’essere umano nel suo percorso quotidiano.
Sorge spontanea una domanda: è nata una nuova poetessa?
Polvere di Stelle sembra confermare che Mihaela Mitrut meriti un posto di rilievo nel panorama poetico italiano. Chi sceglierà di leggere le sue poesie offrirà, al tempo stesso, un contributo alla diffusione di emozioni autentiche, di amore e di pace, valori oggi più necessari che mai.


Mihaela Mitrut, giovane poetessa romena perfettamente integrata nel tessuto sociale e culturale italiano, si presenta con una voce determinata, capace di trasformare le sfide della vita in un messaggio di speranza e ispirazione.


La copertina e la grafica del volume sono state curate da Riccardo Quacquarelli di Tvitalia1.it.

Giornata Disabilità, Tiso (Accademia IC): “Lavorare di più per tutela diritti”

Giornata Disabilità, Tiso (Accademia IC): “Lavorare di più per tutela diritti”

“In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, istituita per promuovere e garantire i diritti e il benessere delle persone con disabilità, è fondamentale ricordare quanto ancora ci sia da fare sul fronte della piena inclusione. Accademia Iniziativa Comune ha sempre lavorato per la tutela delle persone con disabilità e continuerà a farlo con impegno e determinazione. Le istituzioni, a tutti i livelli, devono impegnarsi con maggiore intensità nell’applicare misure concrete e tempestive, volte a identificare ed eliminare gli ostacoli che ancora oggi limitano il riconoscimento e l’esercizio dei diritti fondamentali di queste persone”, dichiara Carmela Tiso. portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’associazione Bandiera Bianca. “La Giornata internazionale delle persone con disabilità non deve essere un semplice appuntamento simbolico, ma un momento di responsabilità collettiva. È necessario potenziare gli interventi, promuovere politiche realmente inclusive e garantire che ogni cittadino possa vivere con dignità, autonomia e pari opportunità”. Carmela Tiso ribadisce l’impegno delle realtà che rappresenta “nel continuare a lavorare accanto alle famiglie e ai territori affinché la tutela dei diritti non resti un principio astratto ma si traduca in azioni concrete e quotidiane”.

Agricoltura, Confeuro: “Innovazione tecnologica importante ma prima infrastrutture”

Agricoltura, Confeuro: “Innovazione tecnologica importante ma prima infrastrutture”

“Nella giornata di oggi il presidente nazionale di Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei, Andrea Tiso ha partecipato alla cerimonia di premiazione dell’edizione del Premio ANGI – Oscar dell’Innovazione, il prestigioso riconoscimento promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori e dedicato alle eccellenze dell’innovazione italiana. Un evento importante e significativo, svoltosi presso la Camera di Commercio di Roma, che ha riunito istituzioni e rappresentanti del mondo dell’innovazione. “Siamo in un momento complesso – ha dichiarato Tiso – che ci chiama ad affrontare sfide epocali come la transizione ecologica, i nuovi equilibri commerciali mondiali e la trasformazione tecnologica. Per questo motivo l’innovazione diventa un elemento imprescindibile anche per il settore agricolo, perché può rappresentare un supporto decisivo soprattutto per i nostri piccoli e medi agricoltori”. Il presidente di Confeuro ha sottolineato come l’agricoltura italiana, per poter cogliere appieno le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, abbia bisogno di un contesto adeguato: “L’innovazione non basta da sola – dice Tiso -. Perché sia realmente efficace servono investimenti infrastrutturali ma anche investimenti di carattere sociale, a partire dal sostegno alle comunità rurali. Solo così l’evoluzione tecnologica potrà tradursi in sviluppo sostenibile, competitività e nuove opportunità per tutto il comparto. Confeuro dunque ribadisce il proprio impegno a promuovere un modello di agricoltura moderno, inclusivo e capace di valorizzare il ruolo centrale degli agricoltori nella transizione verso un futuro più sostenibile”, ha concluso il presidente nazionale Confeuro.