Festa, musica e buona cucina: il Circolo Risorgimento di Gazzada si accende d’estate

Una serata di festa, musica, buon cibo e soprattutto tanta voglia di stare insieme. È quella vissuta al Circolo Risorgimento di Gazzada, dove gli spazi all’aperto si sono trasformati in un luogo di incontro e convivialità, richiamando amici, famiglie e numerosi ospiti.

A conquistare i presenti sono state le proposte della pizzeria e della cucina del circolo, con piatti pensati per accompagnare una serata all’insegna della buona tavola e della condivisione. Un’atmosfera informale e piacevole, resa ancora più suggestiva dalla bella stagione e dalla possibilità di trascorrere la serata all’aperto, tra tavolate, chiacchiere e risate.

A dare il ritmo all’appuntamento ci ha pensato la musica degli Cher, che ha coinvolto il pubblico con un repertorio capace di accompagnare ogni momento della serata, creando la giusta colonna sonora per una festa fatta di musica, gastronomia e socialità.

A guidare la macchina organizzativa, con entusiasmo e spirito di squadra, Luciano e il figlio Riccardo Tornusciolo, da sempre impegnati nel creare occasioni di aggregazione e nel valorizzare il Circolo Risorgimento come luogo aperto alla comunità. Il loro impegno si è tradotto in una serata partecipata e vivace, capace di mettere insieme generazioni e persone diverse attorno a una stessa idea: stare bene insieme.

Non sono mancate, inoltre, presenze significative e numerosi ospiti che hanno scelto di partecipare all’iniziativa, contribuendo a rendere ancora più animata la serata.

Tra una portata e l’altra, la musica ha fatto da filo conduttore, mentre i tavoli si riempivano di conversazioni, sorrisi e momenti di condivisione. Un appuntamento che ha saputo coniugare buona cucina, intrattenimento e spirito di comunità, confermando quanto sia ancora forte il desiderio di ritrovarsi e vivere insieme gli spazi del Circolo, soprattutto durante le sere d’estate.

Una festa semplice, ma ricca di ingredienti: il gusto della tavola, la musica dal vivo, l’amicizia e la voglia di condividere. E dietro tutto questo, la capacità di Luciano e Riccardo Tornusciolo di fare squadra, coinvolgere e creare occasioni capaci di riportare al centro il valore dell’incontro.

Il Circolo Risorgimento, ancora una volta, si conferma così non soltanto un luogo dove mangiare e trascorrere una serata, ma un vero punto di riferimento per la socialità e la vita della comunità di Gazzada.

Olio, Confeuro-Asu: “Piano straordinario per filiera in Calabria: azioni da Regione e Governo”

Olio, Confeuro-Asu: “Piano straordinario per filiera in Calabria: azioni da Regione e Governo”

“L’Associazione Sindacale Unitaria (A.S.U.), aderente a Confeuro, e la Confederazione degli Agricoltori Europei lanciano l’allarme sulla grave crisi che sta attraversando la filiera olivicolo-olearia calabrese e propongono un piano straordinario per il rilancio dell’olivicoltura regionale. La situazione del comparto richiede interventi rapidi e strutturali: agricoltori e frantoiani rappresentano un patrimonio economico, sociale e ambientale che non può essere lasciato solo di fronte alle difficoltà di mercato”. A sottolinearlo, in una nota, Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, e Vincenzo De Fazio, vicepresidente nazionale di Asu. “Il confronto istituzionale sul comparto è già in corso presso il Ministero dell’Agricoltura con il coinvolgimento degli organismi competenti. Ora, però, è indispensabile che questo percorso si traduca in misure operative, con tempi certi e risorse adeguate, affinché la prossima campagna olearia non si trasformi in una nuova emergenza. Il nostro piano individua alcune priorità: accelerare il bando per l’acquisto di olio extravergine 100% italiano destinato alle famiglie indigenti e agli enti assistenziali, favorendo così il riassorbimento delle giacenze; rafforzare i controlli contro frodi e contraffazioni attraverso l’impiego sistematico di analisi NMR, tecniche isotopiche, analisi del DNA e una maggiore integrazione delle banche dati; garantire piena trasparenza lungo tutta la filiera e contrastare le pratiche speculative che penalizzano i produttori italiani”.

Sul fronte economico, Asu e Confeuro ritengono indispensabile l’istituzione di “un fondo per la copertura degli interessi passivi sostenuti dalle imprese del comparto nel 2026 e una moratoria bancaria, con il coinvolgimento dell’ABI, per consentire ad aziende agricole e frantoi di affrontare la nuova campagna senza l’insostenibile peso della crisi di liquidità”. Le due associazioni, poi, evidenziano la “necessità di tutelare il valore dell’olio extravergine italiano sui mercati europei, intensificando i controlli sulle importazioni e sulle pratiche di miscelazione, affinché siano garantite correttezza commerciale e concorrenza leale. Per evitare il collasso del mercato e consentire una gestione ordinata delle produzzioni, infine proponiamo di ricorrere agli strumenti già previsti dalla normativa europea, come l’ammasso privato disciplinato dal Regolamento (UE) n. 1308/2013, misura capace di sostenere temporaneamente il mercato senza compromettere l’immagine e il valore dell’olio extravergine italiano. Insomma, è il momento di passare dalle analisi ai provvedimenti concreti. Il confronto istituzionale è già avviato e ora deve tradursi rapidamente in misure efficaci e tempi certi. La Calabria rappresenta uno dei territori simbolo dell’olivicoltura italiana e ha bisogno di un piano straordinario che sostenga concretamente produttori e frantoiani, rafforzi i controlli contro frodi e contraffazioni, garantisca liquidità alle imprese e valorizzi il vero olio extravergine 100% italiano. Solo attraverso un’azione coordinata tra Governo, Regione e rappresentanze del comparto sarà possibile tutelare reddito, qualità, occupazione e competitività di una filiera strategica per l’agricoltura nazionale, concludono Andrea Tiso e Vincenzo De Fazio.

Sicurezza sul lavoro, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Diritti da tutelare ogni giorno”

Sicurezza sul lavoro, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Diritti da tutelare ogni giorno”

“La sicurezza sul lavoro rappresenta uno dei diritti fondamentali di ogni lavoratore. Ogni persona ha il diritto di svolgere la propria attività in un ambiente sicuro, dove siano adottate tutte le misure necessarie per prevenire incidenti e tutelare la salute. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, gli infortuni sul lavoro continuano tuttavia a rappresentare un problema importante in molti Paesi, ivi inclusa l’Italia. Per migliorare la prevenzione è necessario investire nella formazione continua, nella manutenzione degli impianti e nell’adozione di tecnologie sempre più sicure. È importante promuovere una cultura della sicurezza, nella quale ogni persona sia consapevole dei rischi e del proprio ruolo nella prevenzione degli incidenti. Anche i controlli da parte delle autorità competenti e l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge contribuiscono a garantire il rispetto delle norme. La sicurezza sul lavoro dunque non è soltanto un obbligo previsto dalla legge, ma un valore fondamentale per la tutela della vita e della dignità delle persone. Ridurre gli infortuni significa proteggere i lavoratori, migliorare il clima aziendale e favorire uno sviluppo economico più responsabile e sostenibile. La prevenzione, la formazione e la collaborazione tra datori di lavoro e dipendenti sono gli strumenti più efficaci per costruire ambienti di lavoro sempre più sicuri”

Lo dichiara, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

Decreto Pa, Confeuro: “Piano alloggi rurali è buon primo passo ma da solo non basta”

Decreto Pa, Confeuro: “Piano alloggi rurali è buon primo passo ma da solo non basta”

“Il piano per gli alloggi destinati ai lavoratori agricoli, previsto nel Decreto Pa varato dal Consiglio dei Ministri, rappresenta una buona notizia e un primo segnale concreto nella lotta al caporalato. Un intervento atteso, che arriva però dopo un’occasione mancata: quella del PNRR, la cui gestione delle risorse dedicate a questo ambito si è rivelata ampiamente insufficiente”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Intervenire sul tema dell’abitazione significa agire su uno dei principali elementi di ricattabilità dei lavoratori agricoli. Garantire alloggi dignitosi e regolari può contribuire in modo significativo a indebolire il sistema dello sfruttamento e dell’intermediazione illecita. Tuttavia – prosegue Tiso – non possiamo pensare che questa misura, da sola, sia risolutiva. È necessario costruire una strategia strutturale, fondata su una governance territoriale che coinvolga istituzioni, associazioni agricole, enti del Terzo Settore e organismi locali, così da assicurare trasparenza nella gestione e nell’assegnazione degli alloggi”. Per Confeuro è inoltre fondamentale affrontare un altro nodo cruciale: “Occorre garantire ai lavoratori anche un sistema di trasporto sicuro ed efficiente tra il luogo di residenza e quello di lavoro, perché troppo spesso è proprio il controllo degli spostamenti a rafforzare il potere dei caporali. A questo va affiancata la tutela di un giusto costo del lavoro e di condizioni contrattuali dignitose. Solo attraverso un programma organico, capace di integrare casa, mobilità, legalità e diritti, sarà possibile contrastare davvero lo sfruttamento nei campi e restituire dignità al lavoro agricolo. In questa sfida è fondamentale anche rafforzare i controlli sul territorio e promuovere una maggiore collaborazione tra istituzioni e parti sociali, affinché la legalità diventi un valore condiviso e una garanzia concreta per imprese, agricoltori e lavoratori”, conclude il presidente Tiso.

Agroalimentare, Confeuro: “Export in calo? Paghiamo prezzo accondiscendenza Ue e Italia con Usa”

Agroalimentare, Confeuro: “Export in calo? Paghiamo prezzo accondiscendenza Ue e Italia con Usa”

“I dati sull’export agroalimentare europeo nei primi cinque mesi del 2026, che registrano una flessione del 3%, rappresentano un segnale che non può essere sottovalutato. A destare particolare preoccupazione è soprattutto il calo delle esportazioni di prodotti simbolo del Made in Italy, come vino e olio, verso gli Stati Uniti, mercato che continua a rivestire un ruolo strategico per le nostre imprese”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro-Confederazione Agricoltori Europei. “Riteniamo che l’Unione Europea e il Governo italiano abbiano inizialmente adottato un atteggiamento eccessivamente accondiscendente nei confronti degli Stati Uniti durante la guerra dei dazi, senza mettere in campo una strategia sufficientemente forte a tutela delle produzioni europee e italiane. Oggi anche per questo ne stiamo pagando il prezzo, con un export che continua a dipendere in misura eccessiva dal mercato americano e che risente inevitabilmente delle tensioni commerciali internazionali”. Per Confeuro è quindi positiva l’inversione di rotta avviata da Bruxelles attraverso una maggiore diversificazione dei mercati di sbocco, una scelta che va sostenuta e rafforzata con accordi equilibrati e nuove opportunità commerciali per le imprese agricole. “Allo stesso tempo – conclude Tiso – servono interventi più incisivi per sostenere le piccole e medie aziende del comparto primario, che rappresentano l’ossatura dell’agricoltura italiana. È opportuno valutare misure compensative per il 2026, accompagnate da un deciso rafforzamento delle azioni contro la contraffazione e l’Italian Sounding, fenomeni che sottraggono ogni anno valore alle nostre produzioni di qualità e penalizzano il lavoro degli agricoltori. Difendere il Made in Italy e le nostre imprese agricole significa tutelare reddito, occupazione e competitività del nostro sistema agroalimentare”.

MIGRANTI, EUROMÒ: “BASTA CINISMO POLITICO E MACABRA INDIFFERENZA DEI VERTICI EUROPEI”

MIGRANTI, EUROMÒ: “BASTA CINISMO POLITICO E MACABRA INDIFFERENZA DEI VERTICI EUROPEI”

“Di fronte ai drammatici eventi che continuano a consumarsi lungo i confini dell’Unione Europea, a partire dalla gravissima crisi di Ceuta, Euromò esprime la più ferma condanna nei confronti dell’immobilismo e del cinismo politico che stanno caratterizzando la gestione migratoria comunitaria. Non è più tollerabile assistere alla macabra e fredda indifferenza di chi aveva il dovere giuridico, politico e morale di prevenire questa catastrofe e che, ancora oggi, si dimostra incapace di porre fine a un’emergenza in pieno svolgimento. Mentre i governi si arroccano in scontri diplomatici e sospensioni unilaterali del trattato di Schengen, la totale assenza di una strategia umanitaria e di sicurezza coordinata sta smantellando i valori fondanti della stessa Unione Europea. Le istituzioni che avrebbero dovuto evitare questo scenario stanno invece legittimando un modello basato sul rinvio delle decisioni e sulla retorica elettorale, scaricando il peso delle frontiere e delle vite umane sulla gestione emergenziale. Euromò chiede un’inversione di rotta immediata: l’abbandono delle logiche di puro calcolo politico e l’attivazione di corridoi umanitari e di controllo effettivo, per fermare una vergogna che ferisce al cuore la credibilità dell’Europa”.

Così Rocco Tiso, fondatore e portavoce nazionale del Movimento culturale Euromò.