Tecnologia, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “IA è sfida dell’informazione digitale”

Tecnologia, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “IA è sfida dell’informazione digitale”

“L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui creiamo, consumiamo e condividiamo contenuti. Ma insieme alle opportunità, sta emergendo una minaccia sempre più evidente: la produzione di contenuti falsi come testi, immagini, audio e video generati artificialmente con un realismo tale da rendere difficile distinguerli dalla realtà. È la nuova frontiera della disinformazione, e riguarda tutti. La potenza di questi strumenti non è di per sé negativa: vengono usati anche per cinema, marketing, educazione e accessibilità. Il problema nasce quando vengono impiegati per ingannare. I contenuti generati dall’IA possono diffondersi più velocemente della capacità umana di verificarli. Questo crea tre rischi principali: Manipolazione dell’opinione pubblica, Truffe e frodi, ed Erosione della fiducia. La risposta globale si sta muovendo su più fronti: dal Watermarking digitale alle leggi e regolamentazioni. Dagli strumenti di rilevazione alla educazione digitale. Ma la tecnologia evolve più velocemente delle norme, e la battaglia è tutt’altro che conclusa. In conclusione, l’IA amplifica ciò che già esiste: creatività, innovazione, ma anche manipolazione e inganno. La sfida non è fermare la tecnologia, ma imparare a conviverci in modo responsabile. Il futuro dell’informazione infatti dipenderà anche e sopratutto dalla capacità di sviluppare strumenti di verifica, norme efficaci e soprattutto una cultura digitale realmente più matura”.

Cosi, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca

Olio, Confeuro: “Bene azione contro agropirateria. Serve riforma strutturale”

Olio, Confeuro: “Bene azione contro agropirateria. Serve riforma strutturale”

“Confeuro esprime apprezzamento per l’importante attività di controllo condotta dall’Icqrf, dal Masaf, dalla cabina di regia e dalle forze dell’ordine a tutela della filiera agroalimentare. I risultati diffusi, con oltre 5 milioni di chili di olio controllati dall’inizio di luglio e sequestri per un valore di 10,3 milioni di euro, rappresentano un segnale concreto nella lotta contro frodi e agropirateria”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Il contrasto ai traffici illeciti e all’italian sounding è fondamentale per difendere il valore dell’olio extravergine di oliva italiano e garantire trasparenza ai consumatori. Tuttavia – prosegue Tiso – i controlli, pur indispensabili, non bastano. Il comparto olivicolo vive da anni una fase di forte difficoltà, aggravata dall’aumento dei costi di produzione e da una remunerazione spesso inadeguata, che penalizza soprattutto le piccole e medie aziende agricole, autentico cuore della nostra filiera. Per questo – conclude il presidente Confeuro – accanto all’azione repressiva serve una riforma strutturale che punti a una più equa distribuzione degli investimenti pubblici a favore delle imprese agricole che ne hanno maggiore necessità e a un riconoscimento economico più giusto del prodotto. È inoltre necessario rafforzare la trasparenza delle etichette, indicando con chiarezza quale quota del prezzo finale della bottiglia venga realmente destinata all’agricoltore. Solo così sarà possibile tutelare la qualità dell’olio italiano, sostenere il reddito dei produttori e preservare la competitività della nostra olivicoltura”.

Hormuz, Confeuro: “Bene misure Ue su fertilizzanti. Non resti soluzione tampone”

Hormuz, Confeuro: “Bene misure Ue su fertilizzanti. Non resti soluzione tampone”

“Il riaccendersi del conflitto in Medio Oriente, con le inevitabili ripercussioni sullo Stretto di Hormuz e sui mercati internazionali, riporta al centro dell’attenzione il tema dei costi di produzione in agricoltura, a partire da quello dei fertilizzanti. In questo contesto, il via libera del Consiglio dell’Unione Europea alle misure di sostegno per gli agricoltori rappresenta una notizia positiva. Il nuovo regime di liquidità, infatti, potrà essere cofinanziato fino al 65% dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e consentirà anche di utilizzare risorse non spese che, diversamente, andrebbero perdute. Si tratta di un intervento importante, che può offrire un sostegno concreto alle aziende agricole in una fase di forte instabilità geopolitica ed economica”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Tuttavia, è evidente che parliamo di una misura emergenziale, utile nell’immediato ma non sufficiente a risolvere un problema strutturale. L’Europa deve cogliere questa occasione per accelerare una vera transizione del modello agricolo, puntando su pratiche rigenerative e agroecologiche, sull’ampliamento delle coltivazioni di leguminose azotofissatrici e su rotazioni colturali più efficaci, così da ridurre progressivamente la dipendenza da fertilizzanti chimici e pesticidi. In questa direzione – conclude Tiso – bene il Piano europeo sulle proteine vegetali, che mira ad aumentare la produzione dal 25% al 35%. È un obiettivo strategico che può rafforzare l’autonomia produttiva dell’agricoltura europea e costruire un sistema più sostenibile, resiliente e rispettoso dell’ambiente e dei cicli naturali”, chiosa il presidente Confeuro.

Ue, appello di Tiso (Euromò): “È tempo di una nuova Costituente Europea, unita e forte”

Ue, appello di Tiso (Euromò): “È tempo di una nuova Costituente Europea, unita e forte”

“L’umanità appartiene a un unico sistema di vita. Ogni persona, ogni cultura e ogni specie rappresentano una ricchezza da custodire. Non ereditiamo la Terra dai nostri padri, la prendiamo in prestito dai nostri figli”. Da questa visione nasce “Custodi del Futuro”, l’appello lanciato dal portavoce nazionale di Euromò, Rocco Tiso, per ripensare il rapporto tra esseri umani e ambiente e rilanciare una vera Costituente Europea. “Viviamo un tempo decisivo – afferma Tiso -. Essere custodi del futuro significa agire con responsabilità, trasformando valori e idee in scelte concrete. La sostenibilità deve diventare una pratica quotidiana”. Secondo Euromò, è necessario superare la crisi del progetto europeo rifondando la Ue su onestà, partecipazione e fiducia nei popoli. “Serve una nuova Europa – prosegue – capace di unire liberamente gli Stati in un autentico processo costituente per affrontare insieme cambiamenti climatici, disuguaglianze, migrazioni e transizione ecologica”. L’obiettivo è promuovere investimenti, riconversione energetica, rafforzamento del welfare, tutela dei diritti sociali, libera circolazione e una politica estera comune orientata a dialogo e pace. “La Costituente Europea è ormai una necessità storica. Il tempo delle attese è finito: la Costituente Europea è adesso. Domani è già tardi”, conclude Tiso.

Il Pittore Mangone porta Rino Gaetano in Campania: due tele per raccontare un artista che continua a parlare al presente

Il Pittore Mangone porta Rino Gaetano in Campania: due tele per raccontare un artista che continua a parlare al presente

Il Pittore Fernando Mangone: “Rino Gaetano non appartiene al passato: la sua voce continua a raccontare il nostro presente”

A oltre quarantacinque anni dalla scomparsa di Rino Gaetano, la Fondazione FAM ETS – Fondazione Arte Mangone Ente del Terzo Settore presenta un importante progetto culturale che porta in Campania il ricordo e l’eredità del grande cantautore attraverso l’arte del pittore Fernando Mangone, autore di due tele dedicate alla sua figura e al suo straordinario messaggio. Per Fernando Mangone questo omaggio assume un significato particolarmente profondo. Il pittore ha infatti compiuto il proprio percorso di formazione all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, nella stessa Calabria che ha dato i natali a Rino Gaetano. Un legame con quella terra che oggi si traduce in un progetto artistico capace di unire memoria, identità e contemporaneità. Le due opere non raccontano soltanto il volto di Rino Gaetano, ma interpretano il suo universo poetico e la sua capacità di leggere la società italiana con ironia, libertà e spirito critico. Un linguaggio che, a distanza di oltre quattro decenni, conserva una sorprendente attualità. Brani come “Ma il cielo è sempre più blu”, “Gianna”, “Aida” e “Nuntereggae più” continuano a essere ascoltati e amati da generazioni diverse, dimostrando quanto il suo pensiero sia ancora vivo. Dietro melodie apparentemente leggere si celavano infatti una raffinata capacità di osservazione, una forte critica sociale e una poesia capace di raccontare le contraddizioni del nostro Paese. Rino Gaetano non fu un cantautore militante nel senso tradizionale del termine. Scelse piuttosto di osservare il mondo con uno sguardo libero, trasformando la musica in uno strumento di riflessione civile. Diede voce agli ultimi, denunciò le contraddizioni della politica e della società senza mai rinunciare all’ironia, diventando uno degli artisti più originali e autentici della canzone italiana. Attraverso questo progetto, la Fondazione FAM ETS vuole raccontare a chi lo ha amato e alle nuove generazioni la contemporaneità del suo pensiero e l’originalità della sua proposta artistica, affinché la sua eredità culturale continui a vivere anche attraverso nuovi linguaggi espressivi.

Fernando Mangone dichiara: “Rino Gaetano è sempre stato per me un simbolo di libertà e autenticità. Essere cresciuto artisticamente in Calabria, la sua terra, ha reso ancora più forte il desiderio di raccontarlo attraverso la pittura. Con queste due opere ho voluto trasformare in immagini la forza delle sue parole e la sua capacità di parlare ancora oggi a tutti noi”.

La Presidente della Fondazione FAM ETS – Fondazione Arte Mangone Ente del Terzo Settore aggiunge: “Questo progetto nasce con l’obiettivo di custodire la memoria di Rino Gaetano e, allo stesso tempo, di trasmetterne il messaggio alle nuove generazioni. Fernando Mangone è riuscito a interpretarne l’anima con grande sensibilità, dimostrando come l’arte possa costruire un dialogo tra passato e presente. Portare questo omaggio in Campania significa offrire al pubblico un’occasione di riflessione su un artista che continua a essere una voce libera, attuale e profondamente necessaria”.

Fernando Mangone conclude: “Se oggi Rino Gaetano fosse ancora tra noi, probabilmente avrebbe ancora molto da raccontare. Le sue canzoni continuano a parlarci perché le contraddizioni che denunciava, le disuguaglianze, l’indifferenza e la difficoltà di ascoltare davvero le persone sono temi che appartengono ancora all’Italia di oggi. Con queste opere non ho voluto guardare al passato con nostalgia, ma ricordare quanto sia ancora necessario il coraggio di osservare la realtà con occhi liberi, proprio come faceva Rino. L’arte, come la musica, ha il dovere di far riflettere, di creare dialogo e di non lasciare mai spazio all’indifferenza”.

ANZIO: CONSIGLIO SULLA SICUREZZA: RUSSO (SINISTRA ITALIANA – AVS): GRAZIE ALL’ASSESSORE SOMMA: TOGLIAMO IL TERRENO FERTILE ALLA MAFIA

ANZIO: CONSIGLIO SULLA SICUREZZA: RUSSO (SINISTRA ITALIANA – AVS): GRAZIE ALL’ASSESSORE SOMMA: TOGLIAMO IL TERRENO FERTILE ALLA MAFIA
Sinistra italiana – AVS Anzio vuole ringraziare l’assessore Catello Somma per il suo intervento in aula consiliare durante il Consiglio Straordinario per la Sicurezza nel quartiere di Lavinio.

È sempre importante ribadire e spiegare ai cittadini e alle cittadine i confini delle competenze, ciò che l’ente comunale può fare e ciò che spetta allo Stato.

In quest’epoca in cui la politica vuole ridurre i dibattiti a facile propaganda è bene chiarire che la realtà è ben diversa dagli slogan tanto cari ai rappresentanti del Governo.

Concordiamo sull’utilità delle misure di deterrenza, di controllo del territorio e la presenza dello Stato in luoghi dove la mafia lascia solo miseria e delinquenza.

Ma riteniamo che in questi tempi in cui tutto si vuole risolvere con la militarizzazione e le armi, o con abomini come la remigrazione, occorre adoperarsi per ricostruire un tessuto sociale sano, per ricreare una comunità cittadina inclusiva, per riportare decoro, cultura e soprattutto possibilità diverse per quelle persone a cui altro non resta che delinquere.

Occorre togliere quel terreno fertile per la mafia, che le consente di assoldare gli ultimi, di lucrare sulla miseria, sulle dipendenze e sulla solitudine e di ottenere quel caos e quel clima di terrore e violenza, nel quale facilmente continuare ad operare.

Speriamo che nelle assise legislative si continuino a prevedere fondi per le città dove è acclarata la presenza della criminalità organizzata e che tali fondi possano contribuire fattivamente, con il loro utilizzo, a creare oasi nei deserti sociali voluti dalla mafia.

Mariateresa Russo
segretaria Sinistra Italiana Anzio.