MANUELE CARMELO: «PERCHÉ NON IO? SPARTAN MI HA INSEGNATO A SUPERARE I LIMITI E A NON VIVERE DI RIMPIANTI»

MANUELE CARMELO: «PERCHÉ NON IO? SPARTAN MI HA INSEGNATO A SUPERARE I LIMITI E A NON VIVERE DI RIMPIANTI»

  1. Come nasce la tua passione per la Spartan Race e cosa ti ha spinto a diventare Spartan Brand Ambassador?

Dopo la mia prima gara, a cui ho partecipato quasi per sfida personale, ho sentito scattare qualcosa dentro. Vedere altri atleti superare ostacoli come il multirig, che per me all’inizio sembravano quasi impossibili, mi ha fatto nascere un obiettivo: smentire quella dannata domanda, “Perché non io?”.

È un principio che si applica a qualsiasi prova della vita: non ti piace dove vivi? Spostati, perché non tu? Fai un lavoro che detesti? Cambia, perché non tu? Vuoi superare un problema? Buttati, perché non tu?

È questo che mi ha spinto a voler diventare Brand Ambassador: motivare le persone a mettersi in gioco e dimostrare a sé stesse che niente è insuperabile. Per lo stesso motivo amo fare il volontario agli ostacoli, specialmente con chi è alla prima gara nella categoria Open. Mi piace godermi il “terzo tempo” con loro, bere una birra insieme, rimanere in contatto e dare consigli. Essere Ambassador, prima di essere un privilegio, è una responsabilità.

  1. Qual è stata la gara o il momento più bello che hai vissuto finora nel mondo Spartan e perché ti è rimasto particolarmente dentro?

Domanda ardua, perché ogni gara ti lascia emozioni uniche. Ad oggi, però, i momenti più belli e il mio vero “Spartan Race Moment” li ho vissuti nella tappa di Belluno-Nevegal.

Ci sono tanti motivi: la prima Spartan Kids di mia figlia, l’emozione di gareggiare nel posto in cui vivo e, diciamolo, un tracciato con un panorama suggestivo che ha tutte le carte in regola per ospitare un Europeo.

Ovviamente è una mia opinione… che potrà cambiare solo se riuscirò a conquistare un podio! Al momento manca nel mio curriculum, ma ci sto lavorando!

  1. La stagione entra nella fase finale: quali sono i tuoi prossimi obiettivi, da Misano fino agli appuntamenti di Estérel, Sparta e Gubbio?

Quest’anno mi sono concentrato su gare fuori dal circuito National Series. Mi sto preparando bene per la Beast di Misano e per la tappa in Slovenia, per poi chiudere con il gran finale a Gubbio, cercando di portare a casa una Trifecta x2.

Tutto questo fa parte della tabella di marcia verso il Mondiale di Sparta del prossimo anno, che coinciderà con il mio 10° anno in questo fantastico sport.

Dal 2020 ad oggi la mia vita ha attraversato una rivoluzione bellissima ma impegnativa: il cambio di regione, diversi lavori, la nascita di mia figlia, la ripresa degli studi… un cataclisma di eventi ed emozioni!

Ora però voglio ritrovare la massima concentrazione: preparare un Mondiale richiede metodo, disciplina e grande sacrificio.

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