‘Ndrangheta nella Capitale: Carzo condannato a 20 anni.

L’inchiesta nel 2022 aveva portato all’arresto di 43 persone a Roma ed atre 29 in Calabria con la coordinazione Dda di Reggio, insieme ai procuratori aggiunti Michele Prestipino e Ilaria Calò, con i pm Giovanni Musarò, Francesco Minisci e Stefano Luciani.

Giudizio abbreviato e una condanna a 20 anni al boss Antonio Carzo che, insieme a Vincenzo Alvaro, sarebbe stato ritenuto capo della prima “locale” di ‘ndrangheta a Roma. In tutto, sono state due sentenze di assoluzione e 17 le condanne inflitte dal giudice tra cui due ai figli di Antonio Carzo; 16 anni e 6 mesi al primo figlio Antonio e 12 anni 2 due mesi, al secondo figlio, Vincenzo. Per gli altri inputati, invece, si è aperto il processo ordinario d’innanzi all’ottava sezione del tribunale penale di Roma, con molteplici accuse tra cui: spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione aggravata, riciclaggio aggravato, favoreggiamento aggravato e concorso in associazione mafiosa. Nell’inchiesta, che è stata coordinata dalla Dia di Roma e secondo le ricostruzioni avvenute dei fatti, la “locale” di ‘Ndrangheta era operativa nella Capitale, dal 2015, dopo aver ottenuto l’investitura ufficiale della casa madre in Calabria, riuscendo a gestire molteplici attività commerciali al fine di riciclare denaro sporco. Nelle intercettazioni delle conversazioni degli indagati, si sarebbe fatto riferimento al lavoro di alcuni magistrati e appartenenti alle forze dell’ordine, che avrebbero lavorato prima in Calabria e poi a Roma.

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