Lavoro, Tiso(Accademia IC): “Neet in Italia in miglioramento ma restano criticità”.

Lavoro, Tiso(Accademia IC): “Neet in Italia in miglioramento ma restano criticità”.

“Negli ultimi anni il fenomeno dei NEET – giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi – è stato uno dei principali indicatori del disagio giovanile in Italia. Il 2025, però, sembra portare con sé un segnale incoraggiante: secondo gli aggiornamenti del Laboratorio Dedalo della Fondazione Gi Group, infatti, il tasso di NEET tra i 15 e i 34 anni scende al 14,5%, in netto calo rispetto al 16,7% registrato nello stesso periodo del 2024. Si tratta di una diminuzione importante, che riduce il totale da circa 1,999 milioni a 1,748 milioni di persone. Un risultato che indica un miglioramento trasversale a tutte le fasce d’età, con un progresso particolarmente evidente tra i giovani 20–24 anni, dove l’incidenza scende dal 17,7% al 14,3%. I numeri testimoniano, tuttavia, altri due aspetti significativi: che il miglioramento non è uniforme visto che il divario di genere si amplia; e che il fenomeno Neet continua a mostrare forti differenze territoriali tra Nord e Sud. Riassumendo, il 2025 segna un passo avanti importante nella riduzione dei NEET in Italia. Il calo del tasso complessivo e la diminuzione in tutte le fasce d’età rappresentano un segnale incoraggiante, che potrebbe riflettere l’effetto combinato di politiche attive, investimenti formativi e una ripresa del mercato del lavoro. Tuttavia, il fenomeno resta ancora strutturale e non ha risolto definitivamente le radici profonde del problema. La sfida per le istituzioni, oggi, è trasformare questo trend positivo in un cambiamento duraturo e inclusivo”.

Così, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca

Pac, Confeuro: “Bene parole Von der Leyen. Ma non abbassare la guardia”

Pac, Confeuro: “Bene parole Von der Leyen. Ma non abbassare la guardia”

“Rappresenta senza dubbio una notizia positiva il cambio di passo della presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, che torna a riconoscere la centralità strategica dell’agricoltura per l’Unione Europea, prevedendo una ulteriore dotazione finanziaria a sostegno del settore primario europeo”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei. La ridefinizione degli obiettivi e delle strategie della Politica Agricola Comune – prosegue Tiso – è un passaggio fondamentale e questo segnale va certamente accolto con favore. Si tratta di un primo riscontro concreto, frutto anche delle forti sollecitazioni e della mobilitazione di milioni di piccoli e medi agricoltori scesi in campo anche lo scorso dicembre per difendere il proprio lavoro e il futuro dell’agricoltura europea. Stiamo entrando in una fase che potrebbe aprire a un rinnovato clima di fiducia nei confronti delle istituzioni di Bruxelles – sottolinea ancora il presidente di Confeuro – con l’auspicio che le parole della presidente Von der Leyen non restino un semplice palliativo, ma si traducano finalmente in una reale accelerazione delle politiche agricole europee. In questo quadro – aggiunge Tiso – Confeuro ribadisce con forza la necessità di istituire una Conferenza europea dell’agricoltura, che coinvolga istituzioni, organizzazioni di categoria e addetti ai lavori, al fine di definire in modo chiaro e condiviso le linee di sviluppo e le priorità strategiche del settore primario. Unitamente alla diminuzione dei dazi sulla pasta, il 2026 sembra aprirsi sotto auspici incoraggianti. Tuttavia – conclude Andrea Tiso – Confeuro non abbassa la guardia e continuerà a battersi con determinazione per tutelare le esigenze e i diritti dei piccoli e medi produttori agricoli, che rappresentano la spina dorsale dell’agricoltura europea”.

Sviluppo Finanza Italia Srl: Un Anno di Successi e il Lancio del Progetto Franchising


​ROMA – Bilancio oltre le aspettative per il primo anniversario di Sviluppo Finanza Italia Srl. Nata con l’obiettivo di rivoluzionare il comparto delle consulenze finanziarie, la società festeggia i suoi primi dodici mesi di attività con numeri da record e una presenza già consolidata sul territorio nazionale.
​Una crescita costante: Roma, Viterbo e Milano
​Partita con una visione chiara, la società ha saputo trasformare le sfide del mercato in opportunità, aprendo in breve tempo tre sedi strategiche a Roma, Viterbo e Milano. Questa triangolazione ha permesso di intercettare le esigenze di un parterre diversificato di imprenditori e privati, creando un ponte diretto tra le capitali dell’economia italiana e le realtà locali in forte espansione.
​Il segreto del successo: Consulenza “Sartoriale”
​A fare la differenza è stato il modello di business basato sulla personalizzazione estrema. Con migliaia di clienti già all’attivo e un indotto considerevole generato nell’ultimo anno, Sviluppo Finanza Italia ha introdotto una novità molto apprezzata dal mercato: l’operatore dedicato.
​”Non è più il cliente a dover rincorrere la banca o il consulente,” spiegano i vertici aziendali. “Ogni nostro assistito ha un professionista di riferimento che, all’occorrenza, si reca direttamente presso il domicilio o la sede dell’azienda. La prossimità è il nostro valore aggiunto.”
​Espansione a 360°: Dal Franchising al Noleggio
​Il decollo della società non si ferma qui. Come previsto dal piano industriale originario, è ufficialmente pronto al via il progetto di franchising. L’obiettivo è replicare il modello vincente in altre province italiane, offrendo a nuovi partner l’opportunità di entrare in un network solido e già testato.
​Inoltre, per rispondere alle esigenze di una clientela sempre più attenta alla mobilità e alla gestione dei costi, Sviluppo Finanza Italia ha ampliato il proprio portafoglio servizi integrando il noleggio a breve e lungo termine. Una mossa strategica che permette alla società di gestire a 360° le necessità finanziarie e operative di professionisti e imprese.
​Verso il futuro
​Con una struttura snella, una visione orientata al cliente e una forte spinta verso l’innovazione dei servizi, Sviluppo Finanza Italia Srl si candida a diventare un punto di riferimento imprescindibile nel panorama della consulenza integrata in Italia.

Casa, Tiso(Accademia IC): “Occupazioni abusive fenomeno complesso e delicato”

Casa, Tiso(Accademia IC): “Occupazioni abusive fenomeno complesso e delicato”

“L’occupazione abusiva di immobili è un tema che ciclicamente torna al centro del dibattito pubblico italiano e che richiede attenzione, equilibrio e responsabilità. Si tratta di un fenomeno articolato e stratificato, che intreccia aspetti legali, sociali, economici e di ordine pubblico, rendendo impossibile qualsiasi lettura semplicistica o ideologica. Le situazioni che emergono sono spesso profondamente diverse tra loro: famiglie che vivono in condizioni di grave disagio economico e sociale, occupazioni organizzate e strumentali, ma anche casi in cui i proprietari diventano vittime, impossibilitati per lunghi periodi a rientrare in possesso della propria abitazione. Siamo quindi di fronte a una questione delicata e complessa, con molteplici risvolti umani, sociali ed economici, che meritano di essere affrontati con serietà e visione di insieme. Le occupazioni abusive in Italia non possono essere ridotte a una contrapposizione schematica tra “proprietari contro occupanti”. Esse rappresentano piuttosto il risultato di fragilità economiche diffuse, di carenze strutturali nelle politiche abitative, di inefficienze burocratiche e, in alcuni casi, di vere e proprie dinamiche illegali che si inseriscono in contesti di marginalità urbana. Affrontare questo fenomeno significa intervenire non solo sul piano repressivo, ma anche e soprattutto su quello sociale, urbanistico e amministrativo, investendo in politiche abitative efficaci, prevenzione del disagio e tempi certi nelle procedure. Solo un approccio integrato, equilibrato e responsabile potrà ridurre le tensioni sociali e garantire, allo stesso tempo, la tutela della proprietà privata e il diritto a una casa dignitosa”.

Così, in una nota, il portavoce nazionale di Accademia IC e presidente dell’associazione Bandiera Bianca, Carmela Tiso.

Casa, Tiso(Accademia IC): “Occupazioni abusive fenomeno complesso e delicato”

“L’occupazione abusiva di immobili è un tema che ciclicamente torna al centro del dibattito pubblico italiano e che richiede attenzione, equilibrio e responsabilità. Si tratta di un fenomeno articolato e stratificato, che intreccia aspetti legali, sociali, economici e di ordine pubblico, rendendo impossibile qualsiasi lettura semplicistica o ideologica. Le situazioni che emergono sono spesso profondamente diverse tra loro: famiglie che vivono in condizioni di grave disagio economico e sociale, occupazioni organizzate e strumentali, ma anche casi in cui i proprietari diventano vittime, impossibilitati per lunghi periodi a rientrare in possesso della propria abitazione. Siamo quindi di fronte a una questione delicata e complessa, con molteplici risvolti umani, sociali ed economici, che meritano di essere affrontati con serietà e visione di insieme. Le occupazioni abusive in Italia non possono essere ridotte a una contrapposizione schematica tra “proprietari contro occupanti”. Esse rappresentano piuttosto il risultato di fragilità economiche diffuse, di carenze strutturali nelle politiche abitative, di inefficienze burocratiche e, in alcuni casi, di vere e proprie dinamiche illegali che si inseriscono in contesti di marginalità urbana. Affrontare questo fenomeno significa intervenire non solo sul piano repressivo, ma anche e soprattutto su quello sociale, urbanistico e amministrativo, investendo in politiche abitative efficaci, prevenzione del disagio e tempi certi nelle procedure. Solo un approccio integrato, equilibrato e responsabile potrà ridurre le tensioni sociali e garantire, allo stesso tempo, la tutela della proprietà privata e il diritto a una casa dignitosa”.

Così, in una nota, il portavoce nazionale di Accademia IC e presidente dell’associazione Bandiera Bianca, Carmela Tiso.

Agricoltura e pesca, Confeuro: “Sarà un 2026 a difesa di piccoli e medi produttori”

Agricoltura e pesca, Confeuro: “Sarà un 2026 a difesa di piccoli e medi produttori”

“Confeuro guarda al futuro con entusiasmo e determinazione, proseguendo nel 2026 tutte le attività e le iniziative avviate nel 2025 a tutela dei piccoli e medi agricoltori e a sostegno delle migliaia di iscritti presenti su tutto il territorio nazionale. Continueremo a battere il ferro, anche e soprattutto a livello istituzionale, su temi prioritari e strategici per il settore primario – afferma Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro – come il ricambio generazionale, il sostegno all’imprenditoria agricola, la sicurezza alimentare e sul lavoro, nonché lo sviluppo e l’accesso alle nuove tecnologie. Si tratta di un programma chiaro e ben definito, indispensabile per accompagnare un comparto che sta attraversando una fase delicata e complessa”. Tra le principali priorità di Confeuro rientra anche l’istituzione di una Conferenza europea dell’agricoltura, già sollecitata alla presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen, con l’obiettivo di affrontare in modo strutturale le criticità del settore e porre le basi per un’agricoltura moderna, sostenibile e competitiva, capace di affrontare le sfide globali e geopolitiche, con i giovani come veri protagonisti. Attenzione sarà inoltre dedicata al comparto della pesca, pilastro della tradizione e dell’economia italiana: Chiederemo alle istituzioni competenti – prosegue Tiso – interventi concreti sugli strumenti finanziari e una forte semplificazione delle procedure, che devono diventare più chiare, snelle ed efficaci. Confeuro lavorerà infine alla definizione di strategie mirate per il processo di decarbonizzazione dei motori, l’ammodernamento delle strutture e l’adeguamento degli strumenti di pesca, nel pieno rispetto della tutela degli stock ittici più sensibili e di tutte le attività connesse al settore. Il 2026 – conclude Tiso – dunque dovrà essere un anno di difesa e rilancio per i piccoli e medi produttori, per garantire un futuro solido, sostenibile e competitivo all’agricoltura e alla pesca italiane”.