TRENTINO ALTO ADIGE, MAURIZIO ZUCCON NUOVO COORDINATORE REGIONALE DI RIVOLUZIONE ANIMALISTA 

“Il segretario nazionale del partito politico Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica, ha nominato Maurizio Zuccon nuovo coordinatore regionale del Trentino Alto Adige. Continue reading

Papa: “Chiesa come barca in balia della tempesta”

“La barca in balia della tempesta è immagine della Chiesa, che in ogni epoca incontra venti contrari, a volte prove molto dure: pensiamo a certe lunghe e accanite persecuzioni del secolo scorso. E anche oggi in alcune parti”.

Lo ha detto Papa Francesco prima dell’Angelus dalla finestra davanti ai fedeli presenti in piazza San Pietro.”In quei frangenti”, ha continuato il pontefice, “può avere la tentazione di pensare che Dio l’abbia abbandonata. Ma in realtà è proprio in quei momenti che risplende maggiormente la testimonianza della fede, dell’amore e della speranza. È la presenza di Cristo risorto nella sua Chiesa che dona la grazia della testimonianza fino al martirio, da cui germogliano nuovi cristiani e frutti di riconciliazione e di pace per il mondo intero. L’intercessione di Maria Santissima ci aiuti a perseverare nella fede e nell’amore fraterno, quando il buio e le tempeste della vita mettono in crisi la nostra fiducia in Dio”.
“Dio sa bene che la nostra fede è povera, tutti noi siamo gente di poca fede, anche io, e che il nostro cammino può essere travagliato, bloccato da forze avverse. Ma Lui è il Risorto, il Signore che ha attraversato la morte per portarci in salvo. Ancora prima che cominciamo a cercarlo, Lui è presente accanto a noi. E rialzandoci dalle nostre cadute, ci fa crescere nella fede. Forse noi nel buio gridiamo signor e e lui sono qui”, ha detto ancora Bergoglio.

Addio a Franca Valeri

E’ morta Franca Valeri. L’attrice, che viveva a Trevignano Romano, aveva appena compiuto 100 anni. Domani dalle 17 alle 21 al teatro Argentina di Roma ci sarà la camera ardente. Per quanto riguarda i funerali si svolgeranno in forma privata.Ideatrice di una galleria di personaggi indimenticabili e ancora oggi straordinariamente attuali come la Signorina Snob, Cesira la manicure, la sora Cecioni,iniziatrice di un genere che tanta fortuna avrebbe avuto, dimostrò il proprio talento in molti ambiti diversi: radio e teatro, cinema e televisione, opera lirica e letteratura, rimanendo sempre unica e inimitabile. Nome d’arte di Alma Franca Maria Norsa (aveva scelto il suo nome d’arte dopo aver letto un libro sullo scrittore francese Paul Valery) nata a Milano il 31 luglio 1920 da padre di religione ebraica e madre cattolica, era ormai romana d’adozione.Tra le attrici italiane più amate, ha lasciato il segno con film come “Il segno di Venere” (dove è la romantica Cesira in cerca di marito ma oscurata da una prorompente Sophia Loren, cugina ingombrante), “Il vedovo” (a fianco del cialtrone Alberto Sordi, che lei chiama “cretinetti”) e “Piccola posta” (sempre con Sordi, dove cura la posta del cuore di una rivista femminile spacciandosi per la contessa polacca Eva Bolasky); con opere teatrali come “Lina e il cavaliere” e “Le catacombe”; spettacoli televisivi della Rai in bianco e nero come “Studio Uno” (con uno dei suoi personaggi più celebri, la sora Cecioni, con la parola d’ordine al telefono “Pronto, mamma?”) e “Sabato sera”. Ed è stata la prima attrice comica in Italia, faro e musa di tutte coloro che sarebbero venute dopo: Lella Costa, Sabina Guzzanti, Luciana Littizzetto tra le altre.

Vittima di leggi razziali, si salvò con documenti falsi.

Due grandi amori e una figlia adottiva

Fu nei salotti intellettuali e mondani di Milano che Franca Valeri iniziò a tratteggiare quelle figure di donne superficiali che avrebbero poi accompagnato gran parte della sua carriera. Nell’immediato dopoguerra questi personaggi la fecero approdare alla radio; più tardi li inserì negli spettacoli del Teatro dei Gobbi (del quale fu tra i fondatori, insieme con Vittorio Caprioli, suo marito dal 1960 al 1974), prima in ‘riviste da camera’ (1951-1953) e quindi in rappresentazioni che fondevano rivista e commedia (1955-1958).

“Cretinetti”, la battuta a Sordi entrata nel mito

Parallelamente intraprese un’intensa attività di attrice nel teatro di prosa (recitò tra gli altri per Giorgio Strehler e Mario Missiroli) e dal 1957 anche in televisione, dove partecipò a varietà, sceneggiati, atti unici (uno dei quali da lei scritto, “Le donne balorde”, del 1960). È stata inoltre autrice di commedie, da lei stessa interpretate (“Le donne”, 1960; “Le catacombe”, 1962; “Questo qui, quella là”, 1964; “Meno storie”, 1969; “Non c’è da ridere se una donna cade”, 1978; “Le donne che amo”, 1981; “Tosca e le altre due”, 1986; “Senzatitolo”, 1991; “Sorelle, ma solo due”, 1997). Tutti i suoi testi sono stati pubblicati: l’antologia “Tragedie da ridere. Dalla Signorina Snob alla vedova Socrate” (La Tartaruga, 2003) ne riunisce la maggior parte. A partire dal 1972 Franca Valeri si è cimentata nella regia di opere liriche e dal 1986 anche di commedie.

La sua milanesità con Cesira la manicure e la Signorina Snob

Ma impersonò anche figure patetiche di donne frustrate in cerca d’amore (“Il segno di Venere”, 1955, di Dino Risi, e “Parigi, o cara”, 1962, di Caprioli, entrambi da lei sceneggiati) e persino caratteri diabolici (“Il bigamo”, 1955, di Luciano Emmer). Di minore rilievo i suoi ruoli in “Villa Borghese” (1953) di Vittorio De Sica, “Questi fantasmi” (1954) di Eduardo De Filippo, “Mariti in città” (1957) di Luigi Comencini, “La ragazza del palio” (1957) di Luigi Zampa, “Non perdiamo la testa” (1959) di Mario Mattoli, Arrangiatevi! (1959) di Mauro Bolognini, “Rocco e i suoi fratelli” (1960) di Luchino Visconti, “Io, io, io… e gli altri” (1966) e “La ragazza del bersagliere” (1967), entrambi di Alessandro Blasetti.

Dalla fine degli anni Sessanta, preferendo tv e teatro, è apparsa al cinema solo in parti brevi e in film minori (diretta da registi come Bruno e Sergio Corbucci, Nando Cicero, Marco Aleandri, Enzo Castellari); da ricordare tuttavia “Basta guardarla” (1970) di Luciano Salce e “L’Italia s’è rotta” (1976) di Steno. Dopo vent’anni di assenza è tornata sullo schermo come coprotagonista di “Tosca e le altre due” (2003) di Giorgio Ferrara, tratto dalla sua commedia del 1986.

Come autrice Franca Valeri ha scritto una decina di libri, tra i quali “Il diario della signorina Snob” (illustrato da Colette Rosselli, Mondadori, 1951; Lindau, 2003); “Le donne” (Longanesi, 1960; Einaudi, 2012); “Questa qui, quello là” (Longanesi, 1965), “Toh, quante donne!” (Mondadori, 1992); “Animali e altri attori. Storie di cani, gatti e altri personaggi” (Nottetempo, 2005); “Di tanti palpiti. Divertimenti musicali” (La Tartaruga, 2009), “Bugiarda no, reticente” (Einaudi, 2010), “Non tutto è risolto” (Einaudi, 2011), “L’educazione delle fanciulle. Dialogo tra due signorine perbene” (con Luciana Littizzetto, Einaudi, 2011); “Il cambio dei cavalli” (Einaudi, 2014); “La vacanza dei superstiti (e la chiamano vecchiaia)” (Einaudi, 2016); “La stanza dei gatti. Una chiacchierata con il teatro” (Einaudi, 2017); “Il secolo della noia” (Einaudi, 2019).

Di Maio: “Deputati che hanno chiesto bonus si dimettano”

Oggi La Repubblica parla di 5 parlamentari, di 5 poveri furbetti che durante la pandemia hanno avuto il coraggio di avanzare richiesta allo Stato per avere il bonus di 600 euro riservato ai lavoratori autonomi e alle partite Iva in difficoltà. Evidentemente non gli bastavano i quasi 13mila euro netti di stipendio al mese, non gli bastavano tutti i benefit e privilegi di cui già godono. 

È vergognoso. È davvero indecente“. Così scrive su Facebook Luigi Di Maio, ministro degli Esteri ed esponente del M5S, che in serata aggiunge: “Se serve assumiamo ogni iniziativa parlamentare“.”Questa pandemia – rimarca il titolare della Farnesina – ha fatto danni economici senza precedenti. Ci sono state persone che hanno perso il lavoro, aziende che hanno visto il proprio fatturato scendere in maniera drastica, attività che hanno chiuso senza più riaprire. E questi 5 personaggi invece di rispondere al popolo che li ha eletti hanno ben pensato di approfittarne”.

Coronavirus, in Italia altri 463 casi e 2 morti

Da ieri sono 463 i nuovi casi di Coronavirus in Italia. Il totale dei contagiati sale così a 250.566. Sono i dati forniti dal ministero della Salute e consultabili sul sito della Protezione Civile. Nelle ultime 24 ore sono 2 i morti per un totale che sale a 35.205.Sono invece 13.263 gli attualmente positivi nel Paese, con un incremento rispetto a ieri di 310 persone. 37.637 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore: il totale da inizio emergenza sale così a 7.249.844. Il totale dei guariti sale a 202.098: da ieri sono 151 i pazienti dimessi e guariti.
Quattro le regioni italiane dove nelle ultime 24 ore non si registrano nuovi casi: Calabria, Valle d’Aosta, Molise e Basilicata. Al primo posto la Lombardia invece, dove si registrano 71 casi, seguono l’Emilia Romagna, con 69 casi, la Toscana (61) e il Veneto (58).

Via dell’Archeologia. Servizi di controllo nella nota piazza di spaccio “ferro di Cavallo”: la Polizia di Stato rinviene armi e droga.

Nella giornata di ieri gli agenti della squadra di polizia giudiziaria del commissariato Casilino diretto da Michele Peloso hanno effettuato controlli capillari all’interno degli stabili di via dell’Archeologia ed in particolare nella  nota  piazza  di  spaccio  conosciuta  come  “ferro di Cavallo”.

Decine le persone controllate risultate con precedenti specifici in ordine ai reati correlati gli stupefacenti, così come numerosi sono stati  i consumatori  identificati  e  risultati  provenire dall’area  dei castelli  romani, tiburtina  e Roma sud.I poliziotti hanno anche eseguito controlli alle persone sottoposte alla misura cautelare  degli  arresti  domiciliari  e ad altri obblighi.Proprio durante la bonifica dei luoghi solitamente usati  per  occultare  lo  stupefacente, all’interno dei vani ascensore, è stata ritrovata  una  pistola  revolver  rifornita  e  pronta  all’uso,  con matricola  abrasa, ed altro munizionamento .Un più minuzioso controllo ha permesso agli investigatori di scovare e sequestrare sostanza stupefacente del tipo  eroina e cocaina,  in parte  già suddivisa,  da cui si sarebbero ricavate  migliaia  di dosi da cedere a  tossicodipendenti.Sono in corso indagini  per identificare  i  responsabili.