Eccellenza Italiana: premiato l’Avv. Massimo Baldi Pergami Belluzzi

 L’Associazione AssoTutela, come ogni anno, ormai giunti alla settima edizione 2019/2020 premia le eccellenze italiane presso il Senato della Repubblica  che nel corso dello stesso si sono contraddistinte per meriti e capacità.

Il riconoscimento va al legale dell’Associazione Massimo Baldi Pergami Belluzzi per l’impegno e la professionalità mostrata all’interno dell’Associazione e non solo.
Il presidente Michel Emi Maritato consegna la targa all’amico Avv. Massimo Baldi con estrema soddisfazione ed orgoglio dimostrando ancora una volta come l’associazione vada a premiare costantemente la professionalità oltre che la correttezza dimostrata.
Un impegno costante, quello dell’Avvocato Massimo Baldi, nella beneficenza e nella tutela dei cittadini, valori che da sempre hanno contraddistinto l’Associazione presieduta da Maritato.
Un riconoscimento dovuto e voluto che fortifica il rapporto di collaborazione tra AssoTutela e l’Avvocato Baldi che viene insignito anche del titolo di responsabile legale dell’Associazione stessa a livello nazionale.

FALSA CIECA PERCEPIVA UN’INDENNITÀ DI 700 EURO AL MESE DAL 2013 SEQUESTRATI BENI E LIQUIDITÀ PER OLTRE 73.000 EURO

La Guardia di Finanza, su disposizione della Procura della Repubblica di Salerno, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca, emesso dal Tribunale di Salerno, per un importo complessivo di oltre 73 mila euro, relativo a beni e denaro nella disponibilità di V.C., di anni 66, indagata per il reato di truffa aggravata ai danni dell’INPS.

L’attività investigativa dei militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Salerno, con pedinamenti, appostamenti e videoriprese, ha permesso, infatti, di riscontrare che V.C. conduceva in realtà una vita del tutto normale, incompatibile con la patologia a lei riconosciuta e che quindi la donna aveva percepito indebitamente per oltre sette anni l’indennità di accompagnamento pari a 700 euro mensili riservata ai ciechi assoluti.

OSTIA, SALCE-BENVENUTI (ECOITALIASOLIDALE) SALTATA L’IDEA DEL DIVIETO DI TRANSITO SULLA LITORANEA, ORA LE SPIAGGE NON POSSONO DIVENTARE INACCESSIBILI E “MILITARIZZATE”

Come Ecoitaliasolidale abbiamo immediatamente protestato per l’idea del Comune di Roma di vietare  le soste alle autovetture , durante il periodo estivo,  lungo la Litoranea fra Ostia e Torvaianica, parallela alle  spiagge di Castel Porziano e Capocotta, con l’alternativa improbabile del potenziamento del trasporto pubblico con bus e navetta. Una soluzione che abbiamo immediatamente considerato totalmente inadeguata proprio per la teoria del  distanziamento fra le persone.

Avevamo perfettamente ragione, il piano anti parcheggi in quel tratto di Lungomare è saltato, infatti come prevedibile  Atac e Agenzia della Mobilità non hanno dato l’ok per aumentare le navette bus e la Polizia Locale, non ha un organico di agenti in condizione di effettuare i controlli.
E’ quanto dichiara in una nota Giuliana Salce, Campionessa del mondo di marcia  e responsabile per il Lazio del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale e Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale di Ecoitaliasolidale.
Ora l’idea avanzata dalla Sindaca Raggi e presentata in una conferenza stampa in Campidoglio, è quella di avviare una App per l’accesso alle spiagge libere di Roma, una sorte di semaforo telematico con il  verde se ci sono tanti posti disponibili, giallo quando l’affluenza inizia e il rosso quando la spiaggia è piena.
L’applicazione si chiama ‘Seapass – il mare di Roma’, l’accesso  alle spiagge libere sarà possibile solo dopo aver  superato  un varco controllato, con gli operatori che registreranno con un palmare le presenza, ma la postazione non si potrà prenotare. Confusione e ressa sotto al sole assicurati, dichiarano gli esponenti di Ecoitaliasolidale.
Giusto il distanziamento degli ombrelloni lungo le spiagge, ma con la massima sicurezza si dovrà garantire a tutti la possibilità di fare sport in acqua e sugli arenili, di poter correre, nuotare, fare surf, canoa e  giocare senza dover superare ostacoli “militarizzati” per godere di una giornata all’aria aperta ed in libertà.
Invitiamo peraltro invece le Istituzioni ad affrontare il tema della ciclabilità sul tratto Torvaianica sino ad Ostia da anni promessa, e non ultimo il tema della raccolta delle mascherine e dei presidi sanitari che si usano in questo periodo e che non vorremmo trovare abbandonati in spiaggia o nel mare perché non si è riusciti a pianificare una adeguata raccolta.
Garantire la sicurezza dei cittadini è un impegno per tutti -concludono Salce e Benvenuti- con soluzioni adeguate però, senza soffocare la voglia di trascorrere momenti di svago e di libertà fra la natura ed al mare durante l’imminente periodo estivo.

ECOITALIASOLIDALE

LU LAND il nuovo singolo “Dimmi Dimmi”

Vi è mai capitato di pensare ad un’altra persona così intensamente da dover indossare una maschera?”
In radio e nei digital store “Dimmi Dimmi” (Joseba Publishing), il nuovo singolo del cantautore svizzero Luis Landrini, in arte LU LAND, una pura e vera confessione verso una persona che non si rassegna e cerca di imboccare nuovamente una strada ormai sbarrata, un treno di sola andata.

VIDEO “Dimmi Dimmi”: https://youtu.be/aXCKzsYEgqs
Quando una persona non riesce a rassegnarsi per motivi di instabilità personale, rischia di farsi male e far male anche alla persona al suo fianco. Il brano veste un arrangiamento forte e diretto. Il fulcro del testo è quel desiderio di riscatto, di ambizione, del rimettersi in gioco e di abbattere ogni muro.

Biografia
Luis Landrini in arte Luis Carlo fino al gennaio 2018, ora LU LAND nasce a Locarno nel 1986 da genitori con cittadinanza italo-spagnola. Frequenta la scuola di ragioneria dedicandosi anche alla sua grande passione per la musica; approdando alle prime esperienze musicali come concerti con diverse band in più territori come la Spagna, la Germania, la Svizzera e l’Italia. Artista e songwriter di formazione blues, sulla scena musicale da più di dieci anni ha alle spalle due album CD + video clip con la Led Music Records, distribuiti sulle più importanti piattaforme digitali. Nel 2014 e la volta di “Bellissimo questo silenzio che c’è” che presentato all’appuntamento annuale di Progetto Amore (grande evento in Svizzera) fa registrare nei primi mesi migliaia di download. Nel 2017 Luis, seguito dal “Team-Excalibur”, ritorna sulla scena pop incidendo il singolo: LA MIA TERRA per le selezioni al Festival di San Remo 2018 ed il singolo in lingua inglese THE BEST OF YOU per L’EUROVISION SONG CONTEST 2018. Nel mese di settembre tiene un concerto di due ore a Barcellona per una iniziativa benefica a sostegno delle vittime del terrorismo. Nel 2018 cambia il nome d’arte in LU LAND incidendo il singolo per l’estate: “BESAME LOCA” in lingua spagnola accompagnato da un tour estivo. Nel 2019 arriva in finale ad Area Sanremo con il brano “SOGNO” facendosi subito notare e inizia così un nuovo progetto discografico con la Joseba Publishing di Roma presentandosi di nuovo a Sanremo 2020 con il brano “VIVERCI DA SEMPRE”.

Contatti social:
– Instagram @lulandmusic: https://www.instagram.com/lulandmusic/
– Facebook Lu Land: https://www.facebook.com/lulandmusic/
– Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCiTtLQIRP9B-4HfQ1y9–hw/

SAMIGO PRESS

GUARDIA DI FINANZA NAPOLI: SMANTELLATA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE DEDITA AL TRAFFICO DI ABBIGLIAMENTO CONTRAFFATTO PRODOTTO IN TURCHIA E CINA.

Dalle prime ore di questa mattina, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, nei confronti di 10 soggetti (9 italiani e uno straniero), di cui 4 destinatari di arresti domiciliari, 2 di divieto di dimora nella Regione Campania e 4 di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I destinatari del provvedimento sono ritenuti gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e commercializzazione di prodotti contraffatti, frode nell’esercizio del commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione.
Le attività di indagine, coordinate dalla locale Procura della Repubblica – D.D.A., hanno permesso di raccogliere gravi indizi di reità nei confronti di un’articolata organizzazione criminale, strutturata secondo una definizione di ruoli e incarichi puntualmente determinati, in grado di contare su canali di approvvigionamento anche stranieri (Turchia e Cina) e su una fitta rete distributiva sia fisica che on-line, dislocata in maniera capillare nelle province di Napoli, Bologna, Caserta, Salerno e Roma.
I prodotti, identici agli originali, venivano commercializzati in negozi e outlet multi brand (unendoli ad articoli genuini), ovvero venduti on-line, truffando in tal modo gli ignari consumatori sia in Italia che all’estero.
Per l’approvvigionamento della merce dall’estero l’associazione poteva disporre di un proprio diretto referente, con precedenti specifici, stabilmente domiciliato a Istanbul, da dove curava i rapporti con i fornitori di quel Paese, oramai divenuto punto di riferimento internazionale per il rifornimento di capi contraffatti.
Per il commercio via internet, l’associazione poteva contare su una sede operativa in Nocera Inferiore dove disponeva di uffici attrezzati con strumenti informatici, un vero e proprio call center per i contatti telefonici con i clienti e un annesso deposito e show-room, da dove veniva gestito il traffico di abbigliamento e accessori contraffatti, venduti in Italia e all’estero attraverso un apposito sito internet, sfruttando altresì piattaforme di vendita di prodotti on- line. Sono state monitorate vendite a clienti ubicati oltre che in Italia, anche in Germania, Slovenia, Francia, Grecia e Danimarca. Tra i destinatari dell’odierno provvedimento figurano anche alcuni commercianti al dettaglio che dopo essersi riforniti di abbigliamento contraffatto dai promotori dell’organizzazione lo univano ad altri articoli regolari proponendolo per la vendita.
GENERALITÀ DEI SOGGETTI DESTINATARI DEL PROVVEDIMENTO:
Arresti domiciliari:
1. CALIFANO Aniello, nato a Pagani (SA) il 22 gennaio 1978, indagato per:
a. associazione per delinquere;
b. introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi;
c. frode nell’esercizio del commercio;
d. vendita di prodotti industriali con segni mendaci;
e. ricettazione
2. GRAMMATICA Mario, nato a San Marcellino (CE) il 20 gennaio 1972, indagato per:
a. associazione per delinquere;
b. introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi;
c. frode nell’esercizio del commercio;
d. vendita di prodotti industriali con segni mendaci;
e. ricettazione
3. OZENC Ahmet, nato in Turchia il 2 dicembre 1950, indagato per:
a. associazione per delinquere;
b. introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi;
c. vendita di prodotti industriali con segni mendaci;
d. ricettazione
4. PANNULLO Dario, nato a Nocera Inferiore (SA) il 8 ottobre 1986, indagato per:
a. associazione per delinquere;
b. introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi;
c. frode nell’esercizio del commercio;
d. vendita di prodotti industriali con segni mendaci;
e. ricettazione
Obbligo di divieto di dimora nella Regione Campania:
1. MELE Vincenzo, nato a Napoli il 7 gennaio 1977, indagato per:
a. associazione per delinquere;
b. introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi;
c. frode nell’esercizio del commercio;
d. vendita di prodotti industriali con segni mendaci;
e. ricettazione
2. VITOLO Gianfranco, nato a Pagani (SA) il 27 febbraio 1976, indagato per:
a. associazione per delinquere;
b. introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi;
c. frode nell’esercizio del commercio;
d. vendita di prodotti industriali con segni mendaci;
e. ricettazione.

Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria:
1. BIANCO Massimo, nato a San Giuseppe Vesuviano (NA) il 29 novembre 1970,
indagato per:
a. associazione per delinquere;
b. introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi;
c. frode nell’esercizio del commercio;
d. vendita di prodotti industriali con segni mendaci;
e. ricettazione

2. NACCHIA Fabrizio, nato a Pagani (SA) il 15 aprile 1986, indagato per:
a. associazione per delinquere;
b. introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi;
c. frode nell’esercizio del commercio;
d. vendita di prodotti industriali con segni mendaci;
e. ricettazione
3. GARZILLO Catello, nato a Nocera Inferiore (SA) il 30 aprile 1990, indagato per:
a. associazione per delinquere;
b. introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi;
c. frode nell’esercizio del commercio;
d. vendita di prodotti industriali con segni mendaci;
e. ricettazione
4. RUGGIERO Tripoli Giovanni, nato a Nocera Inferiore (SA) il 20 marzo 1991,
indagato per:
a. associazione per delinquere;
b. introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi;
c. frode nell’esercizio del commercio;
d. vendita di prodotti industriali con segni mendaci;
e. ricettazione

Radioterapia oncologica e coronavirus: trattamenti garantiti in tutta Italia

Eccellente la risposta dei reparti di radioterapia oncologica italiani che fanno fronte comune all’emergenza COVID-19:riduzione dell’attività clinica inferiore al 30% in nove centri su dieci.I risultati di un’indagine condotta da AIRO, l’Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica a livello nazionale, in pubblicazione sulla prestigiosa rivista internazionale Radiotherapy&Oncology dimostrano che pazienti e personale sono stati protetti in modo adeguato ed è stata assicurata la continuità assistenziale.

Roma, 27 maggio 2020 – Riorganizzazione delle attività, messa in atto di procedure preventive COVID-free, copertura dei turni e della continuità assistenziale, utilizzo delle nuove tecnologie per teleconsulto e telelavoro. I Dipartimenti di radioterapia oncologica italiani hanno risposto così, rapidamente ed efficacemente, all’emergenza sanitaria da COVID-19, continuando ad effettuare, seppur tra molte difficoltà, i trattamenti radioterapici per i pazienti ad elevata priorità oncologica, gestendo bene il compromesso tra rischio di infezione e necessità di cura.È quanto emerge da un’indagine promossa dall’Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica (AIRO), coordinata dal Professor Vittorio Donato, Presidente AIRO e dalla Professoressa Barbara Jereczek-Fossa, Direttore della Divisione di Radioterapia dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Lo studio, in via di pubblicazione sulla prestigiosa rivista scientifica europea Radiotherapy&Oncology, ha coinvolto tutti i Direttori dei Servizi di Radioterapia oncologica italiani: su 176 centri contattati, hanno risposto ben 125, attivi su tutto il territorio italiano.I dati evidenziano che è stata mantenuta in 2 radioterapie su 3 l’attività clinica pre-coronavirus: la riduzione delle prestazioni è risultata inferiore al 10% nel 32% delle radioterapie e tra il 10% e il 30% nel 30,4% delle strutture. In media, per 9 centri su 10 l’effettiva riduzione è stata molto inferiore al 30%. È aumentata l’attività dei regimi ipofrazionati (73%) nei centri che trattano più di 500 pazienti all’anno per consentire ai pazienti soste brevi in ospedale e minori accessi possibili. Inoltre, per tutelare la continuità terapeutico-assistenziale è stata attivata la consultazione telematica (63%). Sono state adottate misure preventive molto accurate sia per salvaguardare il personale alla macchina sia gli operatori sanitari con sale COVID-free e triage pre-ingresso in ospedale e nelle sale di radioterapia per garantire la necessaria sicurezza ai pazienti oncologici.“L’indagine è una fotografia reale di quanto accaduto in questi mesi di grave emergenza sanitaria sull’intero territorio nazionale, inclusa la Lombardia: infatti i 125 centri che hanno risposto sono distribuiti in tutto il Paese con una rappresentanza lombarda del 20% –dichiara Vittorio Donato, Presidente AIRO – I reparti radioterapici non solo hanno protetto i loro pazienti e il personale ma con uno sforzo immenso hanno continuato ad erogare prestazioni salvavita ai pazienti in trattamento e con malattia attiva. L’utilizzo del teleconsulto è stato di grande utilità come metodica alternativa a distanza ai controlli e al follow up face to face. Abbiamo, inoltre, garantito il lavoro dei dipendenti attraverso il telelavoro. L’uniformità dei provvedimenti adottati su scala nazionale è stata resa possibile anche grazie ai documenti di indirizzo in costante aggiornamento da parte di AIRO”