“Altra trovata di Raggi contro i cittadini: i delatori”

“I delatori a Roma si chiamano infami. Non basta il disastro che si è creato con il virus, anche l’incentivo all’odio reciproco!”. Questo è uno dei commenti meno violenti apparsi sui social nei confronti della sindaca Virginia Raggi, che il 26 marzo ha pubblicato sul sito di Roma Capitale un nuovo servizio, il Sus, un sistema che dovrebbe indurre i romani a segnalare all’autorità competente eventuali ‘assembramenti’ di persone in contrasto con le disposizioni sull’emergenza sanitaria. Così, il presidente di AssoTutela Maritato stigmatizza la trovata: “ci auguriamo che quella triste pagina sul sito sia stata rimossa e che si tratti soltanto della fuga in avanti di qualche zelante addetto stampa smanioso di farsi notare. L’ordine pubblico compete agli addetti, non a cittadini sfiniti da giorni e giorni di quarantena forzata, non evochiamo tristi periodi del nostro Paese”. Riferendosi poi alla situazione attuale, di una città in piena emergenza, il presidente solleva un interrogativo: “ci chiediamo piuttosto, come procede la conclamata opera di ‘pulizia e sanificazione’ delle strade propagandata dalla sindaca, considerato che in passato non abbiamo mai visto addetti del comune fare da ‘guardoni’ ai cassonetti stracolmi, incendiati, rovesciati o talmente malmessi da impedirne l’apertura. Nei prossimi giorni sarà cura della nostra associazione verificare. Anche l’igiene cittadina è un problema di salute ma, evidentemente la sindaca non chiese a nessuno, quando era tempo, di segnalarle tonnellate di rifiuti debordanti o l’olezzo nauseabondo dei contenitori”, chiosa Maritato.

Gabriele Giardini (AT): “Dobbiamo riaprire le porte della cultura”

Una personalità che ad oggi può definirsi rara:Gabriele Giardini è sinonimo di cultura e professionali, il suo carisma e la sua storia rappresentano un unicum nel panorama odierno.

Gabriele Giardini si racconta a 360 ° dagli inizi agli innumerevoli premi e riconoscimenti ottenuti in carriera.


“Sono stato premiato al Campidoglio come personalità europea 2015,  ho ricevuto diversi premi alta moda scenografia televisiva e sono stato fatto anche cavaliere dell’ordine al merito della repubblica italiana da Mattarella. Sono un’artista a 360 gradi, un uomo di cultura elevata e per questo mi chiamano per essere critico. Tengo anche una rubrica radiofonica “ il mondo in parola a regola d’arte” si prende un’opera sul mio sito e se ne disquisisce in termini moderni insieme ad un avvocato conduttore.”
“Sono romano-prosegue Giardini- e ho avuto l’onore ed il piacere di conoscere il presidente Maritato qualche anno fa, abbiamo iniziato una collaborazione ad ampio spettro con più progetti e mi auguro di partire con un respiro nuovo appena questa situazione finirà, abbiamo molti progetti insieme.”
Non manca infine un commento sulla bassa cultura dei giovani di oggi, Gabriele Giardini conclude con un simpatico aneddoto della sua vita:” Io parlavo con Pietro Galinei del teatro Sistina che mi fece conoscere anche il grande regista Monicelli , ero un ragazzo giovane e mi sono proiettato in questo, loro avevano idee chiare e volevano fare qualcosa di concreto.
Ricordo che un giorno il grande De Crescenzo mi disse: deve pensare che glia artisti hanno 30 anni in meno delle altre persone ma una cultura ben maggiore, in quel momento mi misi quasi a ridere, ma mai affermazione si rivelò più vera.
Il cambio di passo è un’interazione alla pari, bisogna far crescere la cultura che deve essere un faro per tutta l’umanità. A me dispiace che alcuni burocrati questo non lo hanno in mente: purtroppo non ho le possibilità perché molte porte vengono chiuse e quindi devo cercare collaborazioni che possano portare a progetti internazionali e di un certo livello, se tutti ci mettiamo insieme sicuramente riusciremo a ripartire alla grande cercando di aprire il portone della cultura”

Conclude il coordinatore alla cultura per Assotutela nel Lazio Gabriele Giardini, pronto a scendere in campo per la campagna elettorale per Maritato Sindaco nel 2021.

ORAZIO SCURO (AT): “SITUAZIONE INSOSTENIBILE, GLI ITALIANI NON HANNO PIU’ CERTEZZE”

Una situazione che peggiora di giorno in giorno nella gestione economico-sociale più che nel conteggio, comunque estremamente negativo, dei contagi e decessi.Il Governo chiede calma ed esorta il popolo a rimanere in casa, ma le immense difficoltà economico-sociali portano i cittadini ad un malcontento generale verso l’operato del Presidente del Consiglio.

Forti le parole del Principe Orazio Scuro, il coordinatore al commercio ed alle attività produttive del Lazio per AssoTutela commenta l’operato del Governo.
“Trovo inaccettabile il silenzio del Presidente Mattarella, nessun monito al Premier, un’indifferenza totale verso questa emergenza che sinceramente mi rabbrividisce; un Presidente della Repubblica che si limita a ringraziare medici e militari senza prendere una posizione forte in questo  momento è assurdo. L’Italia continua a donare soldi all’estero mentre gli italiani muoiono di fame, ci sono cittadini che non hanno soldi per comprare il cibo ai propri bambini, lo stato dovrebbe assisterci, dov’è ?”
Orazio Scuro inoltre sostiene la richiesta dell’onorevole Giorgia Meloni di riunire il parlamento per una condivisione tra governo ed opposizione “ il parlamento non c’è più,sono tutti spariti e sono introvabili, nel momento più difficile i nostri parlamentari non ci sono”
Un’ulteriore analisi porta il coordinatore al commercio ed alle attività produttive del Lazio per AssoTutela a commentare la situazione di alcuni turisti italiani rimasti a Cuba, criticando apertamente la proposta dell’ambasciata di “prestare” dei soldi per permettere un ritorno in patria: “Tutto ciò è inaccettabile, significa speculare sulla situazione, i biglietti aerei attualmente hanno dei costi elevatissimi, impensabile pensare che un tusita possa permettersi in questo momento la restituzione al proprio Stato di una cifra economica così importante”

Conclude in una nota il Principe Orazio Scuro,coordinatore al commercio ed alle attività produttive per AssoTutela.

Cina: Da Ottobre era già in circolo il COVID 19

La circolazione dell’ormai diffuso quanto sconosciuto COVID19/CORONAVIRUS.
In Cina era cominciato già diverso tempo prima,rispetto al manifestarsi dei primi casi di polmonite atipica, che sono stati individuati nel Paese Asiatico. Uno studio italiano firmato da scienziati, dell Universita di Milano, ha ricostruito i primi reali mesi di vita del COVID,i quali ci riportano al mese di ottobre 2019.


Si tratta di un indagine epidermiologica effettuata su 52 genomi virali completi del patogeno che hanno permesso di stimare la chiave dell’inizio dei contagi. Il lavoro effettuato da questi Ricercatori è stato appena accettato per la pubblicazione sul Journal of Medical Virology e i risultati sono già stati inviati dalla rivista all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L’équipe è di Gianguglielmo ZehenderAlessia Lai Massimo Galli del Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche (Dibic) Luigi Sacco dell’Università degli Studi di Milano e Crc Episomi (Epidemiologia e sorveglianza molecolare delle infezioni)“La ricerca ha consentito la datazione dell’origine e la ricostruzione della diffusione dell’infezione nei primi mesi dell’epidemia in Cina – evidenziano gli studiosi – attraverso la stima di parametri epidemiologici fondamentali come il numero riproduttivo di base (R0) e il tempo di raddoppiamento delle infezioni”.

Milano Michele CPSI

CORONAVIRUS: BENVENUTI (EX PRESIDENTE AMA), BENE SANIFICARE LE STRADE, SI DOVEVA FARE DA TEMPO, MA INSUFFICIENTI UNA SU TRE

“Bene il programma di igienizzazione delle strade della Capitale predisposto da Ama e dal Dipartimento Ambiente di Roma Capitale,   al fine di contribuire al contenimento della diffusione del Coronavirus, ma ritengo che intervenire solo sul 30% delle vie, in pratica solo 1.800 chilometri su 5.500 totali, sia insufficiente per garantire una
adeguata sanificazione.

A questo si aggiunge la mancanza di  un programma capillare e con passaggi frequenti che certamente non sarà particolarmente incisivo”. E’ il commento del Portavoce del Movimento Ecologista
Ecoitaliasolidale, già Presidente di Ama in passato, Piergiorgio Benvenuti. “Interventi di sanificazione delle strade,  nonché dei marciapiedi attualmente esclusi, che avrebbero dovuto essere predisposti già da tempo, proprio per il diffondersi del virus, come si dovrebbe procedere ad una più frequente svuotamento dei cassonetti che pur in presenza di una minore produzione di rifiuti rimangono in alcuni casi ancora stracolmi, soprattutto in periferia”.

“Bene quindi procedere alla sanificazione delle strade, si sarebbe dovuto fare già dall’inizio della diffusione del virus, includere i marciapiedi, pianificare passaggi costanti, ampliare il numero delle strade, svuotare adeguatamente i cassonetti senza lasciare per giornii rifiuti in strada ed un ringraziamento particolare deve andare i dipendenti di AMA. Invece di polemizzare sulle giornate di malattia o di permessi per la L. 104, peraltro contemplate dai decreti del Governo sarebbe bene -conclude Benvenuti- intanto dotare i dipendenti Ama  in servizio e negli impianti di maggiori presidi sanitari ed esprimere un ringraziamento particolare per la loro fondamentale attività soprattutto in questo delicato momento che sta vivendo l’intero Paese”.

ECOITALIASOLIDALE
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Coronavirus: l’Italia “presta” 50 milioni alla Tunisia

“Dopo il carico di mascherine e tute contenitive, pensavamo che questa fosse la cosiddetta ‘fake’ di giornata, purtroppo ci siamo dovuti ricredere leggendo la notizia diffusa dalla Reuters e occultata in Italia”, dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, apprendendo che il nostro Paese avrebbe “prestato” 50 milioni di euro alle imprese tunisine, tramite la Cassa depositi e prestiti. “Italia e Tunisia continuano a cooperare per superare insieme la crisi del coronavirus. L’Italia,tramite Cassa Depositi e Prestiti, ha versato 50 milioni di euro (circa 157 milioni di dinari tunisini) a titolo di credito d’aiuto alla Banca centrale tunisina” si legge sullla pagina facebook dell’ambasciata tunisina.
“Questa somma è destinata a sostenere le imprese tunisine e potrà essere utilizzata per rispondere all’impatto socioeconomico del coronavirus in Tunisia, supportando le misure messe in campo dal governo tunisino”. Maritato evidenzia come, “in una Italia in cattività, con cittadini giustamente costretti alle misure di contenimento alla diffusione del contagio, in un contesto internazionale in cui il nostro Paese si batte tra mille avversità, per ottenere le risorse idonee a sostenere la crisi derivata dal flagello Covid-19, il nostro esecutivo si permette prestiti senza nulla concordare in parlamento, né riferire all’opinione pubblica. “È un primo passo, mano nella mano, per far fronte alla Covid-19”, spiega l’ambasciata d’Italia a Tunisi sulla pagina social. “Di queste strette di mano, fra l’altro proibite di questi
tempi – ironizza Maritato – prima o poi qualcuno ne dovrà rispondere”.