Economia, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Con caro vita famiglie più in difficoltà”

Economia, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Con caro vita famiglie più in difficoltà”

“Negli ultimi anni il caro vita è diventato una delle principali preoccupazioni delle famiglie italiane. L’aumento dei prezzi di beni essenziali come alimenti, energia, carburanti e affitti ha inciso profondamente sul potere d’acquisto, costringendo molte persone a rivedere le proprie abitudini e a fare scelte che fino a poco tempo fa sembravano impensabili. Se un tempo infatti la spesa alimentare era un momento di relativa tranquillità, oggi sempre più consumatori confrontano i prezzi, cercano offerte, acquistano prodotti a marchio del distributore e pianificano gli acquisti con maggiore attenzione. Non si tratta più soltanto di risparmiare, ma di riuscire ad arrivare serenamente alla fine del mese. Nonostante le difficoltà, molte persone stanno sviluppando nuove strategie per gestire il bilancio familiare. Cresce l’interesse ad esempio per il riuso, i mercatini dell’usato, i gruppi di acquisto, la condivisione di beni e una gestione più consapevole delle risorse. Sono comportamenti che, oltre a favorire il risparmio, promuovono uno stile di vita più sostenibile. Ma deve essere anche e sopratutto lo stato ad aiutare le famiglie. Il caro vita non rappresenta d’altronde solo una questione economica, ma anche sociale. Quando il potere d’acquisto diminuisce, cambiano le abitudini, le prospettive e il senso di sicurezza delle persone. Per questo motivo, il tema continua a occupare un posto centrale nel dibattito pubblico, con l’obiettivo di individuare politiche in grado di sostenere famiglie, lavoratori e pensionati. Nei prossimi anni si dovrà trovare un equilibrio tra crescita economica, tutela del potere d’acquisto e sostegno alle fasce più vulnerabili della popolazione. Solo attraverso interventi efficaci e una visione di lungo periodo sarà possibile restituire fiducia alle famiglie e creare le condizioni per uno sviluppo più equo e inclusivo”.

Lo dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

ARICCIA, SUCCESSO STRAORDINARIO PER LA 73ª SAGRA DELLA PORCHETTA IGP: TRE GIORNI TRA RECORD DI PRESENZE, GRANDE MUSICA ED ECCELLENZA ENOGASTRONOMICA

ARICCIA, SUCCESSO STRAORDINARIO PER LA 73ª SAGRA DELLA PORCHETTA IGP: TRE GIORNI TRA RECORD DI PRESENZE, GRANDE MUSICA ED ECCELLENZA ENOGASTRONOMICA

Si è conclusa ieri sera tra gli applausi e uno spettacolare show di fuochi d’artificio la 73ª edizione della Sagra della Porchetta di Ariccia IGP.

Per tre giorni, da venerdì 4 a domenica 6 settembre, il centro storico ariccino si è trasformato nel cuore pulsante dell’enogastronomia e della cultura del Lazio, accogliendo migliaia di visitatori, famiglie e appassionati giunti da tutta la regione e non solo. Un’edizione da record che ha saputo coniugare la valorizzazione della filiera artigianale con un ricco programma di intrattenimento, a partire dalle grandi serate musicali con l’Orchestraccia, lo show 90 Mania, le serate DJ con lo Zoo di 105 e il tradizionale “Lancio dei Panini”.

Accanto all’offerta enogastronomica, un ruolo da protagonista è stato giocato dal patrimonio culturale ariccino, che ha fatto registrare numeri importanti sia a Palazzo Chigi che alla Locanda Martorelli.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione venerdì pomeriggio è stato proprio il partecipato convegno inaugurale tenutosi nella Sala Maestra di Palazzo Chigi, intitolato “La Porchetta di Ariccia: tradizione, territorio e filiera”. L’incontro, moderato dal giornalista e consigliere del Sistema Castelli Romani Massimiliano Tommasi dopo i saluti istituzionali del Sindaco Gianluca Staccoli, del Vicesindaco Barbara Calandrelli e del Presidente del Consorzio Roberto Azzocchi, ha registrato gli interventi dello storico dell’alimentazione Guido Farinelli e del Prof. Ivo Pulcini, che ha approfondito gli aspetti nutrizionali del prodotto.

Durante tutto il weekend, l’apertura straordinaria a tariffa promozionale del Piano Nobile e delle Cucine Monumentali di Palazzo Chigi ha attratto un vastissimo pubblico di turisti e curiosi. Contestualmente, la Locanda Martorelli – Museo del Grand Tour ha fatto registrare il tutto esaurito grazie all’itinerario tematico curato dall’Archeoclub Aricino Nemorense APS, intitolato “Il sacrificio del maialino nel culto di Demetra e Kore in Valle Ariccia: alla ricerca dell’origine divina della porchetta”, che ha affascinato i visitatori svelando le radici storiche e archeologiche del territorio.

Il Sindaco di Ariccia, Gianluca Staccoli:

“Questa edizione ha confermato la Sagra quale anima identitaria e vetrina principale della nostra comunità. È stato bellissimo vedere la città gremita e accogliente, capace di fondere la secolare tradizione enogastronomica con la straordinaria ricchezza del nostro patrimonio storico-artistico. Rivolgo un sentito ringraziamento al Consorzio dei Produttori, ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Polizia Locale, alla Protezione Civile, ai lavoratori e a tutti i cittadini che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.”

Il Vicesindaco e Assessore al Commercio e Attività Produttive, Barbara Calandrelli:

“Abbiamo centrato l’obiettivo di generare un impatto economico straordinario sull’intero indotto locale, a beneficio di produttori, ristoratori e attività commerciali. Rimettere al centro della manifestazione il marchio IGP, la qualità della filiera e la maestria dei nostri artigiani si è rivelata una strategia vincente, affiancata da una macchina organizzativa complessa ma efficiente, in grado di gestire al meglio l’accoglienza, la viabilità e i servizi per offrire un’esperienza sicura e di alto livello.”

Il Presidente del Consorzio Produttori Porchetta di Ariccia IGP, Roberto Azzocchi:

“È stata un’edizione perfettamente riuscita che ci rende orgogliosi. La 73ª Sagra ha dimostrato ancora una volta il valore della nostra Porchetta IGP, frutto di una filiera artigianale che custodisce tradizione e qualità. Vedere migliaia di persone apprezzare il nostro prodotto nel cuore di Ariccia è la più grande soddisfazione per tutti i produttori.”

A Padula nasce il “Pink Food Fest”: l’11 settembre la prima grande Festa della Mortadella

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A Padula nasce il “Pink Food Fest”: l’11 settembre la prima grande Festa della Mortadella

PADULA (SA) – Venerdì 11 settembre 2026, la splendida Piazzetta Sant’Alfonso a Padula si tingerà di rosa per la prima attesissima edizione del Pink Food Fest – Festa della Mortadella. L’evento, ideato e curato nei minimi dettagli da Tiziana Minasi e dal suo staff, promette una serata indimenticabile all’insegna del gusto, dello spettacolo e della convivialità.
Il festival si aprirà ufficialmente alle ore 20:00 con una suggestiva cerimonia di inaugurazione e il taglio del nastro, immersi in una magica scenografia di bolle fluttuanti. Per l’occasione è previsto un divertente dress code: tutti i partecipanti sono invitati a indossare un dettaglio rosa per entrare pienamente nello spirito cromatico della manifestazione.
Il programma della serata prevede diverse aree e momenti cardine dedicati a tutta la famiglia. Il cuore gastronomico sarà l’Area Food & Street Food, che offrirà tantissime idee golose a base di mortadella e specialità gastronomiche arricchite con i migliori prodotti tipici DOC campani. La vera e propria novità culinaria della serata sarà lo straordinario e imperdibile panino speciale “Rose Rosse”, creato in onore del grande artista Massimo Ranieri. Questo speciale omaggio culinario – caratterizzato da un tocco segreto che richiama la passione della celebre canzone – nasce dal profondo amore artistico dell’organizzatrice Tiziana Minasi per il noto cantante, che ha avuto la gioia e il privilegio di conoscere e incontrare personalmente lo scorso luglio in occasione del Certosa Village.
L’evento offrirà inoltre un programma di Grande Intrattenimento che animerà l’intera piazzetta grazie alla travolgente musica live della band di Pino Pinto e allo show visivo mozzafiato curato dagli artisti de Il Circo Viaggiante, che trasformeranno la piazza in un teatro a cielo aperto con spettacolari acrobazie aeree. Per tutti coloro che vorranno conservare un ricordo tangibile dell’esperienza, sarà allestito il Corner Ricordi, un angolo fotografico tematico “total pink” con una cornice gigante dove mettersi in posa per scattare istantanee pop e ricevere in regalo i fantastici gadget ufficiali della serata.
La manifestazione si chiuderà alle ore 24:00 con Il Gran Finale: a mezzanotte in punto si terrà il taglio del mitico maxi filone con la Nutella, una vera e propria “sorpresa dolce” pensata per unire idealmente tutti i partecipanti in un grande brindisi di fine estate, festeggiando insieme in un’atmosfera assolutamente scintillante. L’iniziativa punta a valorizzare le eccellenze del territorio e le tradizioni locali attraverso un format originale, fresco e accessibile a tutti, capace di unire l’ottimo cibo alle grandi passioni popolari e allo spettacolo dal vivo.

Mario Alberti, flautista tra i più famosi d’Europa e cantautore, porta a Palazzo Chigi «L’amore oltre l’ostacolo»

ARICCIA – Dai Castelli Romani ripartono la cultura, lo spettacolo e quella tradizione artistica che da sempre trova in questi luoghi un palcoscenico d’eccezione. A fare da cornice a una nuova importante iniziativa sarà Palazzo Chigi di Ariccia, luogo simbolo della storia e della cultura italiana. Sabato 12 settembre 2026, alle ore 18, nella prestigiosa Sala Maestra, sarà protagonista Mario Alberti, musicista, cantautore e flautista tra i più famosi d’Europa, artista capace di unire talento, ricerca musicale e sensibilità verso temi di forte valore sociale. Il Maestro presenterà «L’amore oltre l’ostacolo», un’opera inedita destinata a diventare anche un nuovo progetto discografico. Una presenza artistica di particolare rilievo, quella di Alberti, che ha fatto del flauto uno dei tratti distintivi della propria espressione musicale, affermandosi nel panorama europeo, ma che ha saputo sviluppare anche una personale dimensione di cantautore, attraverso la scrittura e l’interpretazione di brani capaci di raccontare emozioni, sentimenti e temi universali. Sul palco, Mario Alberti sarà impegnato alla voce, chitarra e percussioni, affiancato da Stefano Onorati alle tastiere e Gian Luca Sali al basso, per un concerto nel quale musica e parole si intrecceranno in un racconto fatto di emozioni, riflessioni e messaggi di grande attualità. L’appuntamento è promosso da La Terzina APS, con la direzione organizzativa di Martina Nasini, ed è inserito nel programma di Ariccia da Amare 2026.

LA MUSICA COME RACCONTO E INCLUSIONE

Con «L’amore oltre l’ostacolo», Mario Alberti mette la propria sensibilità artistica al servizio di un messaggio universale. L’opera affronta temi come l’amore, il rispetto, l’inclusione e il superamento delle barriere, alternando momenti di profondità a una raffinata ironia capace di coinvolgere il pubblico. La musica diventa infatti uno strumento per raccontare la possibilità di andare oltre ciò che divide, riconoscendo nell’altro una ricchezza e trasformando le differenze in un’occasione di incontro. Un progetto che non si limita dunque alla dimensione musicale, ma vuole diventare anche un momento di condivisione e riflessione, confermando la capacità dell’arte di parlare a tutti e di affrontare temi sociali attraverso un linguaggio immediato e universale.

PALAZZO CHIGI PALCOSCENICO DELLA CULTURA

La Sala Maestra di Palazzo Chigi si prepara così ad accogliere una serata che mette insieme grande musica, cantautorato, cultura e impegno sociale, nella straordinaria cornice storica di Ariccia. Il Sindaco Gianluca Staccoli, la Presidente del Consiglio Comunale Irene Falcone e l’Assessore Anita Luciano hanno espresso il loro apprezzamento per un appuntamento che coniuga qualità artistica e importanti valori sociali. Sarà quindi Mario Alberti, con la sua duplice anima di flautista di fama europea e cantautore, a guidare il pubblico in un viaggio musicale fatto di parole, note ed emozioni. Dai Castelli Romani la cultura riparte. E lo fa attraverso la musica, l’arte e la capacità di raccontare l’amore come una delle più autentiche forme di inclusione.

Dizione e uso consapevole della voce, al via a Roma i seminari intensivi diretti da Corrado Veneziano

Dizione e uso consapevole della voce, al via a Roma i seminari intensivi diretti da Corrado Veneziano

Nell’epoca dei podcast, dei discorsi pubblici e della comunicazione costante, la voce è tornata a essere uno strumento professionale a tutti gli effetti, eppure resta tra le competenze meno insegnate. È da questa premessa che nasce “È dizione straordinaria?”, il corso intensivo e specialistico diretto da Corrado Veneziano, regista, artista e docente, in collaborazione con ASI Cultura, dedicato alla pronuncia della lingua italiana, all’uso consapevole della voce, al potenziamento delle capacità espressive, retoriche e argomentative.

Le lezioni, rivolte a un massimo di dodici partecipanti per garantire un lavoro individuale su ciascun allievo, si svolgeranno a Roma, nel quartiere Trieste-Coppedè, con un primo appuntamento fissato per sabato 19 e domenica 20 settembre. Le giornate di formazione si articolano in 6 ore di lavoro per entrambe le giornate, dalle 11 alle 14 e dalle 15 alle 18.

Il percorso è gestito con un’impostazione fortemente pratica e operativa.

Tra gli obiettivi, il miglioramento della respirazione e dell’emissione vocale, la valorizzazione delle potenzialità naturali della voce, il riconoscimento di cadenze dialettali, il superamento di monotonia e automatismi espressivi. Particolare attenzione sarà riservata anche al rapporto tra voce e comunicazione non verbale: gestualità, sguardo, postura e prossemica verranno affrontati insieme alle loro conseguenze più propriamente fonetiche e interpretative.

Il programma prevede, in particolare, esercizi di respirazione ed emissione vocale, allenamenti della muscolarità mimico-facciale, autoverifica di eventuali inflessioni regionali e cantilene, capacità di controllo e variazione dei ritmi e del volume della voce, gestione delle pause, giochi di ruolo e controllo fonetico. Il tutto al fine di arrivare alla corretta esecuzione di letture interpretate e recitate, sia individuali sia collettive.

In sintesi, l’obiettivo centrale è quello di permettere ai partecipanti l’utilizzo di una voce sana e corretta, persuasiva e flessibile, pronta ed efficace nei più diversi contesti della vita privata e professionale. Al termine del corso verrà rilasciato a ciascun allievo un attestato di frequenza personalizzato, accompagnato da una puntuale e articolata valutazione.

Il seminario sarà replicato, con identico programma, anche il 31 ottobre-1° novembre e il 5-6 dicembre 2026.

Scheda informativa
• Sede: via Reno 18/A, Roma (Trieste-Coppedè)
• Date: 19-20 settembre / 31 ottobre-1 novembre / 5-6 dicembre 2026
• Durata: 12 ore (6 ore al giorno, 11-14 e 15-18)
• Posti: massimo 12 partecipanti
• Costo: 180 euro (acconto 50% alla prenotazione, saldo il primo giorno di corso)
• Info e prenotazioni: spazioveneziano1@gmail.com

Corrado Veneziano, PhD in Lettere e Arti, ha insegnato Dizione e Pronuncia della lingua italiana dal 1998 al 2007 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e, dal 2015 al 2023, al Conservatorio Santa Cecilia.

Ha inoltre svolto attività accademica all’Université libre de Bruxelles e al Conservatoire Royal in Belgio. Nel corso della sua attività ha tenuto molteplici seminari e docenze, tra gli altri, per l’INDA-Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, la Luiss Guido Carli di Roma, il Teatro Stabile della Calabria, l’ACT-Accademia del Cinema e della Televisione di Cinecittà.

Altri seminari, rivolti a professionisti e imprese, sono stati tenuti per Confindustria, Ordine dei Giornalisti, Ordine degli Avvocati, Agenzie di doppiaggio, Scuole statali di ogni ordine e grado.

STRAPOLLESE 2026: POLLA FESTEGGIA 18 ANNI TRA SPORT, INCLUSIONE E GIOVANI

STRAPOLLESE 2026: POLLA FESTEGGIA 18 ANNI TRA SPORT, INCLUSIONE E GIOVANI

Sabato 12 settembre la XVIII edizione della 10 km inserita nel calendario nazionale FIDAL. La gara assegnerà anche i titoli regionali CRI e CdS Assoluto su strada. Debutto nel circuito “Coast to Coast”

POLLA (SA) – Fervono i preparativi per la XVIII Strapollese, gara podistica su strada sulla distanza di 10 chilometri, inserita nel calendario nazionale FIDAL, in programma sabato 12 settembre 2026 alle ore 17:00.
L’edizione della “maggiore età” rappresenta un traguardo importante per la manifestazione organizzata dall’ASD Podistica Pollese, sodalizio fondato nel 2011 e oggi forte di oltre cento atleti. Un percorso di crescita che unisce sport, territorio, partecipazione e valori sociali.
La Strapollese 2026 si arricchisce inoltre di un importante riconoscimento agonistico: anche quest’anno saranno assegnati a Polla il Campionato Regionale Individuale (CRI) e il Campionato di Società (CdS) Assoluto FIDAL per la 10 km su strada, confermando il ruolo della manifestazione nel panorama regionale e nazionale dell’atletica su strada.
«Raggiungere la maggiore età – sottolinea il presidente Rino Di Leo – è per noi motivo di grande orgoglio. Abbiamo voluto celebrare questo traguardo elevando ulteriormente il livello della manifestazione e offrendo agli atleti un’accoglienza sempre più curata».
Per l’edizione 2026 sarà allestito un Villaggio Sportivo con aree dedicate all’assistenza tecnica, al ristoro, agli sponsor e all’informazione. Particolare attenzione sarà riservata anche alle premiazioni, con una medaglia artistica celebrativa a due lati, realizzata dall’ing. Giuseppe Sarno, oltre a premi di categoria e trofei speciali.
Accanto alla gara competitiva ci sarà anche la Fitwalking, che conta già 50 camminatori iscritti. Un appuntamento dedicato a chi desidera vivere la manifestazione attraverso una pratica sportiva accessibile e alla portata di tutti, condividendo lo spirito di partecipazione e di festa che da sempre caratterizza la Strapollese.
Particolarmente significativo sarà il momento dedicato all’inclusione e alla partecipazione attiva grazie alla presenza dell’associazione Sognoattivo con otto ragazzi su jolette sportive, accompagnati da otto atleti. La loro presenza, insieme con quella di un atleta con disabilità individuato direttamente dalla Fidal, rappresenterà una delle testimonianze più concrete dello spirito della Strapollese: uno sport capace di creare occasioni di partecipazione, abbattere le barriere e coinvolgere tutti, valorizzando le differenze come una ricchezza per l’intera comunità.

Grande protagonista sarà ancora una volta il territorio di Polla. Il percorso si snoderà sotto lo sguardo del Convento-Santuario di Sant’Antonio, in uno scenario che ha contribuito a identificare Polla come una suggestiva “piccola Assisi” nel cuore del Vallo di Diano. Gli atleti attraverseranno inoltre luoghi e testimonianze della storia millenaria della città, tra cui il Ponte Romano sul fiume Tanagro, monumentale struttura a cinque arcate e uno dei simboli di Polla.

Sul fronte agonistico, la grande novità è l’ingresso ufficiale della Strapollese nel circuito “Coast to Coast”, Trofeo FIDAL dedicato alle corse nazionali su strada con sei appuntamenti tra Campania e Puglia. Il circuito si concluderà il 15 novembre con la San Giovanni Run di San Giovanni Rotondo.
Spazio, infine, alle nuove generazioni con la StraPollesina, iniziativa promozionale dedicata a bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni, pensata per avvicinare i più piccoli all’atletica attraverso sport, divertimento e condivisione.
La manifestazione si svolgerà nel rispetto dei regolamenti della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Le iscrizioni alla gara scadranno giovedì 10 settembre 2026.
La XVIII Strapollese si prepara così a celebrare i suoi diciotto anni con una manifestazione che guarda al futuro senza dimenticare la propria storia: sport, agonismo, territorio, inclusione e giovani saranno ancora una volta i protagonisti di una grande giornata di atletica a Polla.