Ue, Euromò in assise: “Definiti obiettivi e programmi per una Europa dei Popoli”

Ue, Euromò in assise: “Definiti obiettivi e programmi per una Europa dei Popoli”

“Un incontro importante per delineare un nuovo percorso, condividere priorità e definire obiettivi e programmi per un’Europa più vicina ai cittadini. Al centro del confronto con gli organi direttivi del Movimento culturale Euromò, i portavoce Attilio Arbia, Carmela Tiso, Silvia Sacconi, Giovanni Mainardi e Leo Catalano sono impegnati nella costruzione di una visione comune fondata su partecipazione, democrazia e pace. L’assise ha rappresentato un momento di dialogo per rafforzare l’identità del Movimento e individuare iniziative capaci di promuovere una nuova consapevolezza europea. Il nostro obiettivo – sottolinea Euromò – è contribuire alla costruzione di una vera Europa dei Popoli, capace di mettere al centro la persona, i diritti sociali, la democrazia e la pace. Vogliamo cittadini protagonisti, non spettatori passivi, in grado di divulgare i principi comunitari con autonomia, spirito critico e rispetto del dissenso. L’attuale modello europeo – prosegue il Movimento culturale – deve saper evolvere e rispondere alle preoccupazioni dei cittadini, soprattutto in una fase segnata dai timori di un conflitto globale, dalla crisi della partecipazione democratica e dalla corsa agli armamenti. Informazione corretta, dialogo e responsabilità civile sono strumenti indispensabili per superare divisioni e costruire una Grande Europa dei Popoli. Tra le priorità individuate figurano anche il rafforzamento dell’integrazione europea, maggiore coesione tra gli Stati e costruzione di una voce autorevole dell’Europa nello scenario internazionale. Occorre avvicinare le istituzioni alle persone, promuovere solidarietà e diritti e favorire una partecipazione concreta. Questo primo confronto segna l’avvio di un lavoro condiviso: un percorso aperto, plurale e indipendente, per contribuire a un futuro europeo di pace, unità e progresso comune”, concludono da Euromò.

Agricoltura, l’allarme di Confeuro: “Sistema vulnerabile: tutelare piccole e medie imprese”

Agricoltura, l’allarme di Confeuro: “Sistema vulnerabile: tutelare piccole e medie imprese”

“Il Governo nazionale e l’Unione Europea intervengano per tutelare e valorizzare le piccole e medie imprese agricole, presidio economico, sociale e territoriale del nostro Paese. Il recente report Istat 2010-2023 sulla struttura produttiva delle aziende del settore primario evidenzia una riduzione del lavoro familiare del 75,3% e un calo complessivo dell’occupazione del 35,6%, con una forza lavoro che si attesta a 2,49 milioni di persone”. Ad affermarlo è Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro – Confederazione Agricoltori Europei. “Numeri che impongono una riflessione: la progressiva uscita del lavoro familiare e il crescente ricorso al lavoro salariato modificano profondamente l’organizzazione aziendale, aumentando i costi diretti e la fragilità economica delle realtà di minori dimensioni. Ad aumentarne la crisi sono anche le difficoltà del contesto economico e geopolitico, tra prezzi all’origine spesso instabili, potere contrattuale limitato nei confronti della grande distribuzione e rincari di carburanti, fertilizzanti, energia e prodotti fitosanitari. A questo si aggiungono gli effetti del cambiamento climatico, con siccità ed eventi estremi che compromettono le rese senza ridurre i costi fissi. Come Confeuro, riteniamo indispensabile passare dalle dichiarazioni agli interventi concreti. Servono una Pac capace di sostenere realmente le piccole e medie imprese agricole, strumenti di accesso al credito e assicurazioni più accessibili, maggiore trasparenza nella filiera e accordi che garantiscano ai piccoli e medi produttori una remunerazione equa. Occorre inoltre incentivare il ricambio generazionale, la cooperazione tra produttori, l’innovazione sostenibile e la vendita diretta, rafforzando il potere contrattuale delle aziende. Il rilancio dell’agricoltura passa dalla capacità di sostenere e rendere competitive le aziende di minori dimensioni. Governo ed Europa mettano in campo una strategia strutturale: difendere queste realtà significa tutelare il reddito degli agricoltori, la sicurezza alimentare e il futuro delle comunità rurali”, chiosa Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro.

Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Giovani che se ne vanno, territori senza futuro”

Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Giovani che se ne vanno, territori senza futuro”

In molte aree del Paese, soprattutto nei piccoli comuni e nelle zone interne, i giovani continuano a partire. Cercano lavoro, servizi, opportunità culturali, mobilità, futuro. La loro scelta non è solo un fenomeno demografico: è una frattura sociale che indebolisce i territori, li rende più silenziosi, più fragili, meno capaci di immaginare il domani. È chiaro ed evidente che quando i giovani se ne vanno, la comunità perde la sua voce più dinamica, creativa e vitale. E il risultato è un divario crescente tra aree urbane e aree periferiche, che si traduce in una perdita di capitale umano e di prospettive. La partenza delle giovani generazioni non riguarda solo l’economia. È un fenomeno che incide su: identità dei territori: meno idee, meno innovazione; coesione sociale: famiglie che si separano, comunità che si svuotano; partecipazione civica: meno volontari, meno associazioni, meno iniziative; futuro locale: meno imprenditori, meno professionisti, meno energie nuove. Che fare, dunque? La partenza dei nostri ragazzi non è solo un dato statistico: è un segnale che parla di territori che rischiano di perdere la loro anima. Un Paese che vuole crescere deve ascoltare la voce dei suoi territori e deve fare in modo che quella voce non si spenga. Trattenere i giovani, o permettere loro di tornare, significa dare nuova energia alle comunità, rafforzare la coesione sociale e costruire un’Italia più equilibrata e più capace di guardare avanti. La voce dei territori è la voce dei giovani: senza di loro, il futuro non può parlare”.

Lo dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’associazione Bandiera Bianca

Ue, Euromò: “Siamo la voce plurale per una Europa dei popoli e della pace”

Ue, Euromò: “Siamo la voce plurale per una Europa dei popoli e della pace”

“L’obiettivo è un’Europa dei popoli, capace di mettere al centro persona, diritti sociali, democrazia e pace. Un’Europa nella quale ogni cittadino possa trasformarsi da spettatore passivo in divulgatore dei principi comunitari, operando in autonomia e indipendenza, nel rispetto dell’altrui dissenso. L’attuale modello farraginoso della Ue non può essere considerato intoccabile, soprattutto davanti alla crescente paura di un conflitto planetario, alla crisi della democrazia e alla corsa agli armamenti. Per questo occorre informare correttamente i cittadini e costruire una Grande Europa dei Popoli, capace di superare barriere e divisioni”. Cosi, in una nota stampa, il Movimento Culturale “Euromò” “Con Euromo Futura Europa – patto civile a cui hanno aderito anche Accademia Iniziativa Comune, Gente del Sole, Radici e Sentieri – il Movimento non scende in campo per mietere voti ma per affermare una “diversa idea di Europa e di umanità”. Le idee non hanno un padrone, non hanno un solo volto e sono propellente per i cittadini. Quindi Euromò cambia passo e si rifonda su due pilastri: la voce di tutti, con il superamento del Portavoce Unico e una rappresentanza diffusa, attraverso decisioni e linee d’azione frutto di una sintesi collegiale; e la Rotazione del Messaggio, con la quale qualsiasi componente può prestare la propria voce e il proprio volto per diffondere il pensiero comune. La forza di Euromò sta proprio nel messaggio, non nel messaggero. L’obiettivo è rafforzare il processo di integrazione europea, promuovere maggiore coesione tra gli Stati, costruire una voce europea autorevole nel mondo e avvicinare le istituzioni ai cittadini, favorendo partecipazione, solidarietà e diritti, per un futuro condiviso”.

Lazio, Confeuro e Accademia IC incontrano il consigliere regionale Leodori

Lazio, Confeuro e Accademia IC incontrano il consigliere regionale Leodori

“Nella giornata di ieri, il presidente nazionale Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei, Andrea Tiso, e il presidente di Accademia Iniziativa Comune, Carmela Tiso, hanno incontrato a Roma Daniele Leodori, attuale consigliere regionale del Pd e segretario del Partito Democratico Lazio, per un confronto sulla condizione attuale e sulle prospettive del settore agricolo, e non solo. “Al centro dell’incontro, i temi legati alla salute del comparto primario, alle proposte per incentivare l’imprenditoria giovanile in agricoltura, al ricambio generazionale nelle campagne del Lazio e alla situazione del comparto agricolo nel territorio di Roma, che ricordiamo essere il comune agricolo più grande d’Europa, e nelle altre province laziali: Frosinone, Viterbo, Rieti e Latina. Dialogo incentrato anche sugli aspetti più sociali del territorio: dalla tutela della comunità del Lazio alle politiche migratorie, dalla formazione all’inserimento al lavoro nella agricoltura. È stato un incontro proficuo e costruttivo – hanno dichiarato i presidenti di Confeuro e Accademia Iniziativa Comune – che conferma la nostra volontà di mantenere un dialogo aperto e collaborativo con tutte le istituzioni locali. Solo attraverso un confronto costante infatti possiamo individuare strumenti concreti per tutelare e valorizzare il futuro delle famiglie, nonché il lavoro dei piccoli e medi agricoltori, veri custodi del territorio e dell’ambiente ”. Da Confeuro e Accademia Iniziativa Comune hanno poi concluso: “Ringraziamo il consigliere regionale Daniele Leodori per la sensibilità e l’attenzione dimostrate nei nostri confronti. Più in generale, rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare con le amministrazioni di tutti i livelli per promuovere politiche di sviluppo sostenibile, innovazione e inclusione nel mondo sociale e agricolo, fondamentali per garantire un futuro solido ai piccoli e medi agricoltori del nostro territorio”.

BOLSENA, GRANCARO INCONTRA LA CITTÀ

BOLSENA, GRANCARO INCONTRA LA CITTÀ

Domani 10 ottobre l’arte contemporanea entra nel centro storico e sul lungolago di Bolsena

BOLSENA – L’arte contemporanea esce dai luoghi consueti, attraversa la città e incontra il paesaggio del lago. Domani,Sabato 10 ottobre 2026, sarà inaugurata a Bolsena “Grancaro incontra la città – Edizione speciale 2026”, nuova articolazione urbana di “Grancaro Welcome on Board 2026 – Parco di sculture contemporanee sul Lago di Bolsena”.
Sculture e installazioni troveranno spazio tra il centro storico e il lungolago, componendo un itinerario artistico diffuso nel quale le opere entreranno in dialogo con le architetture, gli spazi pubblici e il paesaggio lacustre. Un percorso pensato non soltanto per essere visitato, ma anche per inserirsi nella vita quotidiana della città, accompagnando residenti e visitatori alla scoperta di luoghi conosciuti attraverso lo sguardo dell’arte contemporanea.
Il progetto affonda le proprie radici nel Golfo del Grancaro, luogo di particolare valore paesaggistico e archeologico sulle rive del lago di Bolsena. Con questa edizione speciale, l’esperienza nata sulle sponde del lago si estende al centro abitato e costruisce una relazione più ampia tra arte, storia e paesaggio, trasformando per la durata della manifestazione Bolsena in un percorso espositivo a cielo aperto.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Bolsena, con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, sotto la direzione artistica di Francesca Perti e Serena Achilli. “Grancaro incontra la città” prosegue così il percorso avviato con il parco di sculture contemporanee, inserendosi nelle iniziative di interesse pubblico dedicate alla valorizzazione culturale e turistica del territorio.
Accanto alle opere saranno organizzati incontri con gli artisti, momenti di approfondimento e visite guidate gratuite, per offrire al pubblico occasioni diverse di avvicinamento ai linguaggi del contemporaneo. Tutte le attività saranno a ingresso libero.
A documentare l’edizione 2026 sarà inoltre un catalogo ufficiale, che raccoglierà opere, protagonisti e contenuti del progetto e sarà presentato, al termine della manifestazione, nella seconda settimana di novembre.
La giornata inaugurale prenderà il via sabato 10 ottobre dalle ore 10.00. Presso l’Ufficio informazioni di Bolsena, in piazza Matteotti, sarà possibile ritirare gratuitamente la mappa dell’itinerario, con l’indicazione delle opere e dei luoghi che le ospitano, per percorrere autonomamente la mostra diffusa tra il centro storico e il lungolago.
Alle ore 19.00, nel Giardino comunale di Largo La Salle, si terrà la presentazione del libro “Obscura Luna” di Carmine Sorrentino, che aprirà il momento serale della manifestazione. A seguire, il cocktail inaugurale.
Numerosi gli artisti coinvolti nell’edizione speciale: Matteo Basilè, Tommaso Cascella, Michele Stanzione, Fabio De Santis Scipioni, Massimo Di Giovanni, Simon D’Exèa, David Fagioli, Lorenzo Guerrini, Mutsuo Hirano, Thomas Lange, Carmine Leta, Ettore Marinelli, Armando Moriconi, Alessio Paternesi, Eliana Prosperi, Oliviero Rainaldi, Monica Sarandrea, Sandro Scarmiglia e Roberto Vignoli.
Un incontro tra linguaggi contemporanei e identità dei luoghi che, dalle acque del Grancaro alle strade del centro storico, porta l’arte dentro Bolsena e invita a guardare la città e il suo paesaggio da una prospettiva diversa.